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17.7.2013 / I sassi e i pixel, comunità e community, testo di Cristiana Colli

15 dicembre 2014 Visualizzazioni: 224 Press zone

I sassi i pixel e il QArtCode, un intervento autoriale non una semplice traduzione in chiave tecnologica. Questa trasfigurazione svela i significati, le poetiche, le grammatiche e i linguaggi di un processo infinito e circolare che va dalla comunità alla community, dalla prossimità delle geografie fatte di muri paesaggi e luoghi alla globalità della rete con i suoi dialoghi e le sue complesse relazioni. Assi cartesiani divenuti mobili, come mostrano la storia di Tanja Alexia Hollander e lo sviluppo delPadiglione Crepaccio at yoox.com, entrambi e diversamente paradigmi e metafore di una transizione, interroganti cortocircuiti sulla necessità e l’illusione del confine e della conoscenza. Così l’interconnessione non si riduce alla simultaneità ma interviene sulle matrici come virus di nuove e fertili contaminazioni; così la potenza narrativa e visionaria dei paesaggi e dei progetti nei tanti territori del mondo si intreccia con le incursioni interstiziali della rete come factory di poetiche e neo-manifatture. Alla terza edizione DM.KM-278 è sempre più un’antenna verso il cielo, un radar di tracce e segni, un microscopio e un telescopio, un punto di contatto tra il qui ed ora e l’Altrove. E forte delle sue identità multiple è divenuto ciò che è sempre stato, un progetto virale che si sviluppa su 12 ore e anche su 364 giorni, sulla spiaggia di Marzocca e nelle comunità adriatiche ma anche nella community di un nuovo spazio pubblico, www.mappelab.it.

Cristiana Colli