MENU

Abitare con la mobilarchitettura

10 gennaio 2015 Visualizzazioni: 630 Eco Design, Design

Mostra a Napoli dei macro-oggetti leggeri progettati dagli studenti Unicam

di Nicola Flora

La mostra Mobile Works di Napoli ha esposto i plastici e le tavole di progetto del lavoro svolto nell’a.a. 2011/2012 dagli allievi del Laboratorio di Architettura degli Interni della Facoltà di Architettura E. Vittoria dell’Università di Ascoli, che si sono esercitati sulle postazioni per HUB spa negli spazi del Palazzo Palumbo a Giugliano (Na).
Leggi di più

Attraverso modelli di studio, disegni a tutte le scale, e con l’ausilio di ogni mezzo espressivo, i gruppi di lavori degli studenti in questi sette anni hanno lavorato per progettare una serie di oltre 250 macro-oggetti (“Mobilarchitetture”, come con neologismo le abbiamo ribattezzate) capaci di realizzare spazi domestici e di studio, di lavoro e di riposo. Oggetti ibridi e a configurazioni variabili, in assoluta e strategicamente ricercata indipendenza rispetto alla struttura muraria che potrà accoglierli. La prospettiva di costruire architetture “mobili” dentro architetture “immobili”, mondi leggeri e cangianti in continuità e mutuo completamento con il regno della stabilità e della permanenza rappresentato dall’architettura di pietra, ci appare una via proficua per pensare allo spazio da abitare contemporaneo. Parafrasando Italo Calvino diremmo che, conoscendo i valori della “pesantezza”, abbiamo deciso di puntare sui valori della “leggerezza”, consapevoli che ciascuno necessita dell’altro per esprimere appieno la sua forza espressivo-conoscitiva. Con un processo di progressiva colonizzazione degli spazi tramandati dal tempo passato, senza cedere alla tentazione della chimera raggelante della conservazione a tutti i costi, abbiamo lavorato nella consapevolezza che la leggerezza può diventare prolifica e fruttuosa solo se innestata in profondità nel corpo duro e pesante della città di pietra che la storia ci ha consegnato. E siamo oggi ancora più certi che l’integrazione-contaminazione con culture del fare e ricercare, diverse da quella tradizionale dell’architettura alla piccola scala, deve dare ancora i suoi frutti migliori. L’esperienza della mostra fatta all’HUBspa di Giugliano (Na) dove abbiamo proposto postazioni innovative e a configurazione variabile per il coworking (con due progetti prototipati al vero con materiali ecosostenibili della EVOstone, design Erica Castellani, Michele Carbonari–Mobilarch), segue la più recente esperienza di prototipazione fatta per una mobilarchitettura per la casa dell’artista donata al comune di Aliano (Mt) nel novembre 2012 (design Dania Di Pietro–Mobilarch). Nuove opportunità di sperimentazione in questo momento stiamo indagando con il FabLabNapoli che nell’Hub giuglianese si è appena istallato: insomma, il meglio deve ancora venire.

UNICAM e MOBILARCH 

L’Università di Camerino, Facoltà di Ascoli Piceno, ha promosso sul tema delle “mobiliarchitetture” sperimentazioni svolte nei corsi di Architettura degli Interni dall’a.a. 2006/2007 fino al 2012/13.

Il docente Nicola Flora si è avvalso del fondamentale supporto operativo e organizzativo degli architetti A. Stortoni, M. Kumka, M. Anconetani, F. Marani, E. Crucianelli, S. Camertoni, R. Pagnoni, J. Zunica, D. Di Pietro, R. Coppola,

L. Maisto e R. Guadalupi con cui ha fondato e guidato le attività del gruppo di ricerca MOBILARCH.

Le aziende marchigiane coinvolte sono Desuite di Morrovalle (Mc) nel 2008, Neroluce di Recanati nel 2010, Eusebi Arredamenti di S. Benedetto del Tronto nel 2012. Ultima azienda coinvolta è l’ebanisteria dei Fratelli Cacciapuoti di Giugliano (Na) nella primavera del 2013.

l lavori sono stati in parte documentati grazie ai volume Nicola Flora, “Macchine per abitare. Quaderno di ricerche e sperimentazioni sull’interno architettonico”, Clean, 2008; N. Flora, Per un abitare mobile, Quodlibet, 2010. Tutte le attività del gruppo di ricerca MOBILARCH sono documentate nel sito www.mobilarch.it

Leggi meno
Sfoglia la rivista Mappe 2
  • Modelli e prototipi al vero
  • Istallazione per la Casa dell'artista, Comune di Aliano, Mt
  • Spazi espositivi in Palazzo Palumbo a Giugliano, Na