MENU

Affinità elettive

13 gennaio 2015 Visualizzazioni: 444 Architettura

Due nuovi Dipartimenti per l’Università di Camerino

 

progetto di Umberto Cao

I due edifici non hanno una relazione spaziale diretta, ma sono accomunati da una idea progettuale e da una scelta dei materiali che li pone in una condizione di forte affinità.

La maggior parte delle strutture dell’Università di Camerino che non trovano posto nel centro storico si collocano lungo le pendici della collina di Santa Maria delle Carceri posta a nord-ovest della città. Qui, dopo l’evento sismico del 1997, l’Ateneo ha deciso di realizzare alcuni nuovi edifici dipartimentali, contando sulla collaborazione della propria Facoltà di Architettura. Il progetto di due di questi nuovi dipartimenti è stato affidato all’architetto Umberto Cao, da cinque anni anche docente dell’Università.

Leggi di più

Gli edifici, un nuovo Dipartimento di Informatica e un nuovo Dipartimento di Medicina Sperimentale, non hanno una relazione spaziale diretta, ma sono accomunati da una idea progettuale e da una scelta dei materiali che li pone in una condizione di forte affinità. Infatti in entrambi il dispositivo progettuale gioca su una netta separazione figurativa e costruttiva tra il livello terra e il piano superiore, associando le esigenze funzionali con quelle tecniche. Di conseguenza per il piano terra sono stati scelti materiali lapidei pesanti (una sorta di opus incertum che si “radica” ai caratteri storico-rurali del territorio camerte) con piccolissime bucature, mentre per la parte superiore bianchi volumi intonacati largamente svetrati.

Dipartimento di Informatica
È un edificio di circa 1.500 mq su due piani che doveva collocarsi entro lo sterro di una vecchia palestra demolita. Per recuperare un rapporto con la collina si è immaginato un piano terra “immerso” nel suolo e raccordato da un sistema di rampe al pendio: due scatole, o zolle di pietra appena smosse sorreggono un livello superiore più leggero e tecnologico. Il programma funzionale prevedeva laboratori per l’uso di computer, aula magna e aule per lezioni tradizionali, una piccola sala lettura per studenti e uffici per i docenti. Circa la metà di questi ambienti non aveva bisogno di luce, anzi occorreva evitare fonti di illuminazione diretta. Per questo i laboratori di informatica e l’aula magna sono stati posizionati al piano terra e tutto il resto al piano superiore, ampiamente vetrato e aperto al panorama. Non c’è continuità strutturale, né formale, né funzionale tra piano terra e piano superiore. Il piano terra è costituito da scatole portanti in cemento armato, il piano superiore da una struttura metallica leggera formata da pilastri in acciaio e travi reticolari per la copertura. I pilastri di acciaio del piano superiore sono posizionati secondo un modulo geometrico rigoroso, indipendente, e quindi “in falso”, rispetto alle pareti di cemento sottostanti.

Dipartimento di Medicina Sperimentale e Stabulario di Ateneo
È stato progettato e realizzato subito dopo, in un sottostante terrazzamento della collina. Sviluppa 2.500 mq utili. L’architettura gioca sul contrappunto tra i muri rettilinei longitudinali rivestiti in pietra che caratterizzano lo stabulario per topi (dove peraltro non servono finestre né aperture) e i volumi regolari e levigati che su questi muri poggiano trasversalmente (dove sono aule, uffici e laboratori), emergendo dalla collina e aprendosi alla luce della valle. Anche in questo caso la scelta figurativa trova riscontro nelle strutture portanti: i muri basamentali che chiudono lo stabulario sono in cemento armato rivestito in pietra, i volumi superiori invece sono sostenuti da una struttura leggera in acciaio modulare semplicemente appoggiata sul solaio di copertura del piano terra. Le coperture sono trattate a giardino pensile per ricostituire l’unità del verde naturale in continuità con il paesaggio collinare.

Leggi meno</div>

Sfoglia la rivista Mappe 1/31
  • Dipartimento di Informatica vista a monte
  • Dipartimento di Informatica vista dalla strada di accesso
  • Dipartimento di Medicina Sperimentale e Stabulario di Ateneo.