MENU

Architettura rurale in chiave attuale: Residenza bifamiliare a Jesi

27 aprile 2015 Visualizzazioni: 574 Interni, Esterni

progetto di Studio Pecci Renzaglia Calbucci

La residenza bifamiliare realizzata a Jesi si inserisce in un contesto territoriale particolare, classificato da PRG come area di frangia, in quanto ai margini della campagna contigua. Le aree di frangia costituiscono un interrogativo progettuale per il progettista che si deve confrontare con l’attuazione delle indicazioni del piano.

Leggi di più

Nel caso specifico l’area è di fatto classificata come area B, cioè area di completamento, nel contempo “lo spazio” in cui essa si inserisce e con il quale si confronta è di chiara matrice “rurale”. Il progetto si è avvalso della Legge Regionale 19/2010 “Piano Casa” e muovendo dalla demolizione e ricostruzione del precedente edificio rurale ne ha sfruttato l’impianto e rielaborato in chiave attuale le forme architettoniche. La conformazione del lotto, piuttosto regolare e pianeggiante, ha permesso l’inserimento di un blocco edilizio che si articola seguendo una linea spezzata; ciò garantisce alle due unità abitative una situazione di isolamento virtuale l’una rispetto all’altra, enfatizzando quindi la totale immersione nel verde e nella campagna circostante. L’edificio si sviluppa principalmente su di un piano, ad eccezione di una piccola porzione a due livelli. La sagoma evoca le classiche forme delle abitazioni rurali, riproponendone le proporzioni. Valorizzando il verde esistente e rileggendo in chiave attuale e non esasperata l’architettura rurale preesistente, si è cercato di integrare e armonizzare nel contesto paesaggistico il fabbricato. Sfruttando la totale immersione nel verde e quindi l’alto livello di riservatezza di ognuna delle due unità abitative, si è realizzato un modello progettuale basato su due elementi fondamentali: la muratura piena che va a costituire i setti identificativi delle unità, orditi tutti nella medesima direzione, nelle cui sagome si riconoscono le sagome dei tipici fabbricati rurali e il sistema di tamponature ordito nella direzione ortogonale ai setti costituito da un sistema di tamponature in vetro. Il sistema di accesso all’area riprende quello preesistente. Gli accessi principali delle abitazioni sono rivolti verso valle e ciò favorisce un’assoluta riservatezza alle residenze. Parlare di riservatezza osservando gli edifici realizzati potrebbe apparire quasi ironico, eppure l’aver schermato attraverso la tessitura dei setti portanti la residenza adiacente e nel contempo aver sfondato la propria unità abitativa verso il verde di pertinenza, garantisce il pieno godimento degli spazi abitativi. Tale risultato è testimoniato anche dalle differenti utenze che vivono nelle due unità, una famiglia contemporanea, per la quale lo spazio abitativo deve essere “easy” e una raffinata coppia che enfatizza attraverso il contrasto tra classico e moderno l’ambiente circostante. Le case realizzate in classe A, sono dotate di impianto di riscaldamento e raffrescamento a terra e il comfort è garantito da un impianto di ricircolo dell’aria. Le superfici apribili sono ridotte al minimo e derogano, in eccesso, solo in alcuni ambienti, come la cucina che si apre verso l’ampio giardino. Le ampie pareti vetrate sono schermate con dei brise soleil che proteggono dal soleggiamento diretto gli spazi interni, garantendo quindi che non vi sia surriscaldamento negli ambienti. I vetri utilizzati sono basso emissivi a triplo strato e, oltre a garantire un ottimo isolamento termico, permettono una eccellente trasmissione luminosa schermando il calore dei raggi solari. La realizzazione dell’edificio è stata possibile grazie all’intuito del costruttore, all’abilità di maestranze ed artigiani, all’entusiasmo degli attuali proprietari e alla passione per il proprio lavoro dei progettisti.

Leggi meno
Sfoglia la rivista Mappe 5