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Architettura tra terra e acqua

12 gennaio 2015 Visualizzazioni: 299 Tesi

Tesi di laurea in Ingegneria Edile-Architettura di Francesca Marini

Relatore prof. arch. Gianluigi Mondaini

Riqualificazione del porto di Santa Fe, Argentina

Per riconsegnare all’area una sua identità, si è organizzata al suo interno una trama che si riallacciasse al linguaggio urbano, creando una città che nella sua estensione riprendesse il perduto legame con l’acqua.
Il lavoro di questa tesi prende spunto dall’esperienza del workshop tenutosi nella città di Santa Fe in Argentina, e si pone l’obiettivo di riqualificare un’area considerata strategica, ora completamente disconnessa dal resto del tessuto urbano.

L’area dell’intervento è localizzata sulla riva del fiume Paranà e risulta schiacciata da un lato dal tessuto urbano, organizzato secondo una griglia di elementi detti “quadre”, e dall’altro lato dall’acqua del fiume che entra nell’area e va ad interfacciarsi con l’ambiente costruito attraverso una logica di scambio reciproco. Un ulteriore problema del porto è rappresentato dalla strada a scorrimento veloce Avenida Alem.
Il progetto cerca di abbattere questo limite interrando la strada in due punti nodali, sopra i quali si estendono due manti erbosi che riconnettono città e porto. Per riconsegnare all’area una sua identità, si è organizzata al suo interno una trama che si riallacciasse al linguaggio urbano, creando una città che nella sua estensione riprendesse il perduto legame con l’acqua. Gli interventi sono stati concepiti come dei pixel all’interno di una griglia derivante dalla struttura della città e sono stati distribuiti secondo un preciso schema funzionale. Nella prima scesa di scala, considerato lo sviluppo dell’area portuale, si è ritenuto opportuno inserire nel progetto sia un terminal per i traghetti che collegano quotidianamente Santa Fe con Paranà, sia un parcheggio multipiano, la cui copertura funge anche da pavimentazione di una collina erbosa praticabile. Nell’ambito della riorganizzazione complessiva dell’area è stata individuata una zona che si costituisce spontaneamente come nodo spaziale e formale per tutta la città: il complesso è stato progettato con l’intento di renderlo funzionale e vivibile, così da integrarlo con le funzioni economico-commerciali già esistenti e caratterizzarlo come area di pregio. Per la sua caratteristica di edificio polifunzionale, il complesso risulta essere un assemblaggio di più volumi ognuno dei quali contraddistinto da una diversa destinazione d’uso: le torri A e B sono composte volumetricamente da due parallelepipedi tra loro traslati e costituiti da uffici, residenze e hotel, mentre la torre C si presenta come un edificio a portale, i cui due blocchi laterali sono lo sviluppo verticale delle due braccia della piastra. Il programma funzionale riesce a spiegare distribuzione ed organizzazione del complesso: il parcheggio, collegato con il piano terra attraverso connessioni verticali e rampe, il piano terra, distribuito in modo da creare uno spazio fluido e aperto, i tre piani della piastra, caratterizzati da un grande open space che collega tra loro le torri e che ospita attività commerciali, un auditorium e sale, ed infine i livelli successivi caratterizzati da uffici nella torre C e da residenze-hotel nelle torri A e B.
L’intero complesso si legge come un unico organismo composto da elementi ben distinti tra loro: le torri A e B, per la loro familiarità funzionale, sono trattate con una schermatura verticale ancorata alla struttura, mentre piastra e torre C sono rivestiti da pannelli prefabbricati caratterizzati da una spiccata cromia orizzontale. La piastra al piano terra poggia su setti in cemento armato e sui blocchi scala, anch’essi in cemento, mentre la struttura vera e propria è composta da una trave parete per ogni singolo piano che permette di superare le grandi distanze tra i setti e di irrigidire la struttura, ed è unita a travi reticolari alte 1,60 m bidirezionali. I blocchi superiori, traslati, presentano una struttura complessa composta da travi principali in acciaio ancorate al blocco scala collaboranti con un sistema di travi secondarie, a loro volta collegate ad una trave parete che conferisce stabilità e indeformabilità alla struttura.

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  • Vista aerea dell'area d'intervento.
  • Area portuale dal fiume
  • Render di progetto
  • Prospetto AA' (principale)
  • Sezione BB'
  • Prospetto DD' (lato destro)