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Architextile – Progettare per un confort dinamico

20 gennaio 2015 Visualizzazioni: 585 Tesi

Università degli Studi di Camerino Unicam SAD “E. Vittoria” Ascoli Piceno

Tesi di laurea in progettazione architettonica di Agnese Pompili

Relatore  prof. Cristiano Toraldo di Francia      

Così come un manufatto architettonico delimita lo spazio interno da quello esterno, allo stesso modo un indumento sartoriale crea un confine fra il pubblico e l’essere interiore del corpo umano. Trovare analogie semantiche fra i due campi, tessile e architettura, è ormai assodato, ci si può così spingere a far convergere l’uno verso l’altra. Nuove strategie spaziali, caratterizzate da un sistema flessibile e dinamico, sono il frutto di quest’unione, illustrata nella mia tesi di Laurea Magistrale “Architextile, progettare per un comfort dinamico”. Le fibre tessili rispondono, declinando in maniera diversa materiale, trama e colore, a stimoli esterni e propri del sistema, quali aspetti meteorologici, acustici e di comfort. Queste caratteristiche, appartenenti ai più comuni materiali edili, sono fatte proprie dal tessile che le reinterpreta in maniera dinamica e flessibile. La fruizione dello spazio è vissuta come un’esperienza entusiasmante sia per la familiarità che l’utente ha nei confronti di un pannello in tessuto piuttosto che di uno in classico materiale edile, che per la possibilità di riprogrammare e personalizzare lo spazio in modo rapido e divertente. Nello specifico, ho applicato il frutto delle mie ricerche in un anonimo capannone industriale, rafforzando quindi il concetto del sistema“architetturatessile”, utilizzabile ovunque, e rendendolo strumento ri-generatore di una nuova spazialità e funzioni, andate perdute in seguito all’abbandono dell’edificio stesso. Ho impostato il mio percorso di tesi in modo tale da poter sfruttare diversi dei mezzi che la progettazione offre, dal lavoro di ricerca a quello di rilievo geometrico, dalla creazione di modelli in scala 1:1 (mock-up) alla elaborazione di modelli 3d digitali. Questa metodologia, che mi ha permesso di raggiungere il traguardo “laurea” con un corpus piuttosto sostanzioso d’informazioni, è il frutto della mia esperienza universitaria, integrata e stimolata dal prof. Cristiano Toraldo di Francia, relatore di tesi, dal prof. Gabriele Mastrigli, correlatore di tesi, arricchita da un’esperienza di stage all’estero presso lo studio “Doepel&Strijckers” in Rotterdam.

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