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Attico a Castelfidardo

30 settembre 2015 Visualizzazioni: 1216 Interni, Architettura

Come una nave modellata dalla luce 

Progetto di Giuliano Corallini

L’intervento di ristrutturazione e ampliamento all’ultimo piano di un edificio residenziale costruito nella prima metà degli anni ’90 nasce dall’esigenza dei proprietari di adeguare gli spazi alle nuove esigenze familiari. 

La richiesta della committenza era infatti di ricavare un locale supplementare da adibire a cameretta, uno spazio-studio a disposizione della famiglia e un bagno a cui accedere direttamente dalla camera padronale. Il sopralluogo preliminare alla progettazione ha tuttavia permesso di apprezzare la posizione strategica e la stupenda vista che si poteva ammirare dal terrazzo e soprattutto dal lastrico solare, fino a quel momento relegato alla mera funzione di copertura. Il primo intervento è stato dunque l’apertura al panorama della zona giorno attraverso la demolizione di quasi tutte le pareti di facciata da sostituire con finestre alzanti scorrevoli. Una parte del terrazzo è stata poi trasformata in veranda abitabile adibita a zona pranzo e contornata da un giardino pensile in cui spicca un ulivo secolare. Questa soluzione ha inoltre permesso di liberare nuovi spazi all’interno per una molto più funzionale cucina ad isola e un’ampia zona living separate solo da un taglio in vetro che garantisce la discrezione senza interrompere la continuità dell’ambiente. Nella zona notte l’intervento strutturale ha riguardato il sottotetto che è stato portato in elevazione a quota abitabile permettendo così di ricavare una cameretta e un bagno che poi è diventato il bagno principale della casa. Tra la zona giorno e la zona notte, quella che prima era una piccolissima cameretta è stata riconvertita in studio, un locale di servizio in posizione centrale rispetto alle altre stanze della casa. A livello architettonico, la nuova struttura ha tenuto conto dello stile del palazzo cercando ad esempio di mantenere invariate le caratteristiche dei cornicioni, concedendosi, come unica variazione al tema, la struttura metallica che sorregge il nuovo ampliamento, realizzata con putrelle in ferro verniciate di bianco così come è verniciata di bianco la scala a chiocciola che conduce al lastrico solare: elementi strutturali bianchi e ampie vetrate a garantire continuità tra interno e esterno. Gli stessi elementi architettonici non si interrompono dove iniziano gli infissi ma si protendono verso l’esterno evocando l’immagine del fasciame delle navi in un’abitazione a pochi chilometri dal mare. L’osmosi interno-esterno è accompagnata dalla luce del sole: l’edificio è orientato a sud-ovest e i suoi contorni sono continuamente modellati dalla luce offrendo anche negli ambienti interni scenari diversi in ogni momento della giornata. Un ulivo secolare a creare un legame con il passato, la luce del sole a scandire ogni giorno il presente e un impianto domotico per volgere lo sguardo al futuro: la ristrutturazione ha infatti dato occasione di integrare tutti gli impianti tecnico-funzionali in un sistema che ottimizza le funzioni della casa offrendo il massimo comfort.

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