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Bar storico rinnovato nel porto di Ancona

27 marzo 2017 Visualizzazioni: 175 Architettura

Incontro tra mare e storia

progetto di MOd’A Studio

Dopo un attento studio del locale, del suo spazio, della sua localizzazione e del suo passato, si è scelto di raccontarne una storia, la sua realtà. Il Bar Manganelli fa parte dei locali storici di Ancona, presente dal 1949 e punto di riferimento dei turisti fruitori dello scalo marittimo dorico. La sua posizione, inquadrata dalle mura storiche della città e dalla Portella Santa Maria, è unica e la sua esposizione descrive un significativo senso di apertura verso il mare, di benvenuto. Questa idea di accoglienza, concettuale ma anche sociale, idea di contatto, ha spinto a semplificare, se così è possibile dire, il progetto stesso, andando ad analizzare gli attori principali che partecipavano a questo racconto: la storia ed il mare. Sì è così ragionato sulla staticità della storia, espressa dalle mura, ma anche dal contenitore stesso, e la mobilità del mare, attraverso il suo flusso continuo di acqua, di navi e di persone che raggiungono il Porto del capoluogo marchigiano. Questa accoglienza è ben narrata dal bancone monocromatico azzurro, perpendicolare alla struttura longitudinale del locale, che crea un nuovo spazio al suo interno, differente in tutto e per tutto. Le cromie e i materiali sono concepiti per esaltare il concetto di mare, attraverso il suddetto bancone azzurro, il legno e i rivestimenti in maioliche lucide. La storia è evocata invece da finiture più importanti, come il travertino, il mattone, il legno sbiancato delle boiserie e il legno naturale delle boîtes sul retro bancone. Il mattone di recupero è stato scelto proprio per enfatizzare la scenografa a, dando continuità alla storia dall’esterno verso l’interno del locale. Questo profondo connubio viene rafforzato da un arredo che racconta i due attori principali, il mare e la storia, con legni levigati bianco-azzurri e metalli ossidati. Il bianco delle tinteggiature partecipa all’effetto di apertura ed ampiezza, senza in influenzare i contenuti e i dettagli, lasciando all’illuminazione il compito di sottolineare gli spazi e le situazioni, attraverso la luce e le ombre.

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