MENU

Bi(re)cycle

28 marzo 2017 Visualizzazioni: 383 Design

Una bicicletta plasmata con l’aria

progetto di Valerio Di Giannantonio

Partendo dall’analisi dei prodotti già esistenti, ho notato che tutte le biciclette richiudibili nella fase di chiusura mantengono una struttura rigida. Il che comporta un certo ingombro. Pertanto mi sono posto come assiomi fondamentali per il mio progetto la richiudibilità, riducendo quindi l’ingombro e il peso, e utilizzando come telaio un prodotto no ad oggi mai usato per le biciclette, ovvero, il manicotto antincendio. Tali scelte mi hanno portato a sviluppare una bicicletta gonfiabile, destinata a coloro che si spostano spesso su questo mezzo, andando quindi a garantire anche una facilità di trasporto.
Il progetto si sviluppa tenendo presente sia gli aspetti peculiari delle biciclette pieghevoli che l’aspetto di riciclabilità. Infatti il telaio della bicicletta è composta da manicotti anticendio, costruiti con tessuto e materiali flessibili ma allo stesso tempo rigidi e resistenti adatti alle alte pressioni.

Le manichette non hanno una “scadenza” prefissata ma vanno sostituite ogni volta che le veri che periodiche (controlli semestrali, revisioni e collaudi annuali) diano esito negativo. Gli snodi per tenere insieme le varie sezioni di manicotto sono stati realizzati con l’utilizzo delle stampanti 3D. Bi(re)cycle si propone come nuova concezione di telaio che, a differenza dei tradizionali dispositivi commerciali, non parte da un materiale rigido ma plasma un elemento gassoso, cioè l’aria, conferendogli una forma e una funzione a seconda del suo utilizzo. L’aria è quindi il fulcro attorno al quale è basato il mio progetto, che si sintetizza in un prototipo di studio articolato in un sistema chiuso ideato appositamente per la circolazione dell’aria, composto da una serie di manicotti assemblati tramite componenti realizzate con l’utilizzo di una tecnologia emergente come la stampa 3D.

Sfoglia la rivista Mappe 9