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Cooming Soon – 2014

11 dicembre 2014 Visualizzazioni: 423 2014, Edizioni precedenti

Aspettando Demanio Marittimo.KM-278 #ARTE

Adrian Paci e Roland Sejko

ANIJA – La nave, un docu-film che collega idealmente le due sponde

La manifestazione invita un grande protagonista del contemporaneo internazionale, l’artista di origini albanesi Adrian Paci, autore di un lavoro tra i più celebrati da importanti istituzioni museali con mostre come quelle al Jeu de Paume a Parigi e al PAC di Milano. Adrian Paci dialogherà del suo lavoro e delle sue poetiche con il regista albanese Roland Sejko, autore del lungometraggio ANIJA – La nave, vincitore del David di Donatello come miglior documentario 2013 e finalista ai Nastri d’Argento.

Si tratta di un docu-film che collega idealmente le due sponde con la storia di migliaia di cittadini albanesi in viaggio per l’Italia nei primi anni ’90. Un viaggio colmo di aspettative e di sogni verso quello che nell’immaginario collettivo era desiderato come un paese ricco di benessere e opportunità, conosciuto grazie alle immagini del piccolo schermo, ma soprattutto il luogo in cui lasciarsi alle spalle la terra d’origine flagellata dalla dittatura comunista di Enver Hoxha. Il primo grande viaggio e l’esodo che ne è seguito ha unito indissolubilmente i due paesi, Italia e Albania, in un destino comune, ancora oggi di fondamentale importanza per una corretta comprensione del nostro presente.
Lo sguardo poetico e autoriale di Adrian Paci e il lavoro di Roland Sejko saranno una preziosa occasione per leggere con altri significati le dinamiche che attraversano la transizione di una parte significativa dell’Adriatico dell’altra sponda.

Aspettando Demanio Marittimo.KM-278 #ARCHITETTURA

Demanio Marittimo.Km-278 ha il compito di mettere in connessione due realtà, quella locale di Marzocca e dell’Adriatico e quella globale del MONDO dell’architettura, dell’arte e del progetto.
Per questo ha una natura doppia e un carattere complesso e multiscalare: da un lato si offre come uno degli hub essenziali alla circolazione del pensiero e alla crescita dei territori, acceleratore di incontri, progetti e idee; dall’altro, quest’anno più che mai, Demanio è il cartografo della mappa dei punti sensibili della linea di confine che unisce l’invaso adriatico al mondo.
Il programma di quest’anno è quindi disegnato come un sensore dedicato a registrare gli incontri virtuosi tra locale e universale, tra la ricerca paziente applicata ai luoghi e la nuvola del confronto culturale planetario.

Per l’architettura sono presenti molti dei protagonisti della 14. Mostra internazionale di architettura di Venezia – emblema dell’eccellenza italiana e adriatica che si confronta con il mondo – e si raccontano due mostre che parlano della nostra architettura all’estero. Si tratta di “Piccole Utopie.Architettura italiana del terzo millennio tra storia, ricerca e innovazione”, prodotta dal MAXXI insieme al MAE e da qualche mese ‘in tournée’, e “Erasmus Effect”, sempre a cura del MAXXI, con cui ha preso il via la mappatura dei percorsi di migrazione planetaria dei nostri progettisti.

L’incontro dedicato a Monditalia – la sezione della Biennale Architettura con cui il curatore Rem Koolhaas ha scelto di guardare all’Italia come a un paese “fondamentale” per restituirne un ritratto complessivo – è condotto da Manuel Orazi e dalla giornalista Paola Pierotti (PPAN) con la partecipazione del curatore della mostra alle Corderie Ippolito Pestellini, di Gabriele Mastrigli (Università di Camerino), degli architetti Cristiano Toraldo di Francia,Simone Capra, e di Ana Dana Beros, menzione speciale della giuria per questa sezione.

Emilia Giorgi, curatrice di una sezione del Padiglione Italia, conduce il confronto tra alcuni tra i più interessanti Padiglioni nazionali della Biennale, conCrimson Architectural Historians (Gran Bretagna), Bekim Ramku (Repubblica del Kosovo) Eva Franch (USA) e Xenia Witulewa (Russia).

Pippo Ciorra presenta alcuni protagonisti di Piccole UtopieMaria Giuseppina Grasso Cannizzo – architetto siciliano che per l’occasione racconta della sua installazione LOOSE ENDS attualmente in corso a Innsbruck – e lo studio Modus di Bolzano.

Il fenomeno Erasmus si snoda invece tra passato e presente, partendo con il consueto Omaggio a un Maestro del Territorio, Pietro Belluschi – architetto anconetano emigrato a far fortuna negli Stati Uniti – e proseguendo nell’incontro con Umberto Napolitano, membro dei LAN, studio italiano molto affermato a Parigi, presente alla Biennale nella mostra Elements of Architecture.

Presente nel programma anche un video che racconta il lavoro degli Orizzontale per il progetto vincitore di YAP MAXXI 2014 – 8 ½  –  e molti altre voci della cultura architettonica adriatica e internazionale. Tra questi, Margherita Guccione, direttrice del MAXXI Architettura che, insieme a Francesca Molteni e Davide Pizzigoni, intervista, in collegamento da San Paolo, Marcio Kogan, protagonista del Padiglione nazionale Brasile alla passata edizione della Biennale di Venezia, per raccogliere la sue visioni sul tema archetipico della casa, dell’abitare contemporaneo e della residenza.

La serata partirà alle 18.45 con la Premiazione dei vincitori del Premio Inarch-Ance Marche alla presenza del Presidente Nazionale Adolfo Guzzini.

Aspettando Demanio Marittimo.KM-278 #STORIE

All’interno del programma di Demanio Marittimo.KM-278, il 18 luglio, dalle 6 di sera alle 6 del mattino, sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia, si racconta la meravigliosa storia del capodoglio di Marzocca: il cetaceo, ritrovato negli anni ’30 sulla stessa spiaggia dove si svolge la manifestazione, fu salvato e portato a Reggio Emilia per essere esibito come mostro marino. In seguito fu imbalsamato e collocato nel Museo Civico di Reggio Emilia. Divenuto un’icona nell’immaginario della comunità, la sua centralità è confermata ancora oggi nel recente riallestimento del Museo curato da Italo Rota.

Ne parleranno Elisabetta Farioli, Direttore dei Civici Musei di Reggio Emilia, l’architetto Italo Rota e lo scrittore Ermanno Cavazzoni, protagonista di un suggestivo contrappunto narrativo in forma di spettacolo ispirato al suo libro “Guida agli animali fantastici”, accompagnato dalle performance vocali e musicali di Vincenzo Vasi Valeria Sturba.

Aspettando Demanio Marittimo.KM-278 #ARTE

mutatosi in una pioggia d’oro: Painting as Performance

a cura di Andrea Bruciati e white.fish.tank
Sei giovani promesse della pittura internazionale, provenienti dall’intero bacino adriatico

Lo sguardo sui giovani artisti è come ogni anno affidato ad Andrea Bruciati e white.fish.tank, che presentano la performance inedita “mutatosi in una pioggia d’oro: Painting as Performance”: sei giovani promesse della pittura internazionale, provenienti dall’intero bacino adriatico – Paola Angelini (San Benedetto del Tronto, 1983), Thomas Braida (Gorizia, 1982), Lorenzo Morri (Jesi, 1989), Barbara Prenka (Gjakova, 1990), Sulltane Tusha (Durazzo, 1988), Nežka Zamar (Šempeter pri Gorici, 1990) – mettono in atto una performance che indaga il passaggio fra lo stadio corporeo del pittore e la nascita di un’opera d’arte, coinvolgendo gli spettatori in una sfida “prometeica” dal tardo pomeriggio fino alle prime luci dell’alba. L’assunto di esplicitare la pratica pittorica quale azione drenante e creatrice è al centro della performance. “In fondo – commenta Bruciati – è da L’occhio e lo spirito (1960) di Merleau-Ponty che si parla di uno stadio ante-predicativo di conoscenza per chi dipinge, un agire sensibile sulla materia bruta, precedente alla categorizzazione di logica e concetto. La pittura intesa come carne allora, dimensione di indistinzione e co-appartenenza di io e altro, uomo e mondo, soggetto e oggetto, ideale e carnale, passività e attività. Il pittore, una sorta di artigiano dell’Essere, che rimette in discussione i pregiudizi sul soggetto vedente e l’oggetto veduto, affinché si possa cercare nei quadri stessi una filosofia figurata della visione, e quasi la sua iconografia.”

Aspettando Demanio Marittimo.Km-278 #DESIGN

OMAGGIO A MASSIMO VIGNELLI
In collaborazione con Milano Design Film Festival

Guarda alla storia del design e a un grande maestro l’omaggio a Massimo Vignelli – proiezione in anteprima di Design is one. Lella e Massimo Vignelli – in collaborazione con Milano Design Film Festival – nell’ambito del suo programma internazionale itinerante che tocca nel corso dell’estate Parigi, Roma, Venezia, Pechino – per ricordare una coppia centrale della storia italiana e internazionale della grafica, del design e dell’architettura, della comunicazione contemporanea.
Introducono la proiezione Silvia Robertazzi, fondatrice e curatrice del festival, e Domitilla Dardi, storica del design.

Aspettando Demanio Marittimo.KM-278 #DESIGN

DOWNLOAD DESIGN / OPEN DESIGN
Per il design le parole chiave sono DOWNLOAD DESIGN / OPEN DESIGN, una riflessione e una sfida di pensiero in una delle regioni più manifatturiere d’Europa. La storica del design Domitilla Dardi modera una conversazione con due designer protagonisti di queste frontiere a livello internazionale:Ronen Kadushin, autore del manifesto dell’Open Design,  e Denis Santachiara, impegnato nella frontiera del progetto Download Design.
Al centro del dibattito l’analisi di un tema e di una tendenza centrale negli ultimi anni: quella del design autoprodotto e della rivoluzione aperta dalle stampanti 3D. Il confronto chiama in causa il rapporto tra la progettazione, le possibilità offerte da nuove tecnologie sempre più sofisticate e sempre più accessibili e l’innovazione, la riconfigurazione della manifattura storica e dei distretti industriali chiamati a incorporare funzioni pregiate nei processi e nei prodotti e ad assumere la sfida culturale e quella ambientale nella missione d’impresa. Quali prospettive si aprono? E quali rischi? Quale ruolo deve mantenere l’idea rispetto al mezzo tecnologico?
Contribuisce a questa analisi anche l’esperienza di una start-up del territorio, quella di Design for Craft che si occupa di progettazione e produzione per l’artigianato evoluto. Ne parlerà uno dei soci fondatori, Carlo De Mattia, portando cosi la testimonianza del lavoro di giovani makers e professionisti nel campo dell’open design e della manifattura digitale.