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Costruire con la luce: Abitazione nel Fermano

16 marzo 2016 Visualizzazioni: 630 Restauro, Architettura

progetto di Ivan Palmini

L’intervento consiste nella ristrutturazione e ampliamento di un’abitazione degli anni ’70 con l’obiettivo di rendere la vecchia costruzione contemporanea nell’estetica e nei parametri energetici, perfettamente integrata con la nuova costruzione ed equivalente sotto l’aspetto qualitativo. Il progetto elabora una strategia articolata su diversi punti: semplificare i volumi, eliminare aggiunte incongrue, valorizzare il giardino, creare una pavimentazione esterna omogenea, realizzare una schermatura delle scale esterne e introdurre l’ascensore come corpo esterno.

Ci sono state importanti opere di demolizione con successiva ricostruzione sottoposta a rigide regole comunali che hanno determinato le linee principali del progetto della nuova ala, localizzata dove prima c’era un deposito. La più vincolante era relativa ai muri del nuovo edificio, posti al confine, e per questo non potevano avere finestre. La luce naturale in questo progetto è utilizzata come il più prezioso materiale da costruzione. Per catturarla e diffonderla, la zona living ha una struttura completamente trasparente che si affaccia sul cortile interno e sul giardino. Questa scelta non solo evita l’utilizzo di dispositivi illuminanti durante la giornata riducendo l’uso dell’elettricità, ma incide anche sul carico termico: è dunque un importante parametro per una progettazione efficiente dal punto di vista energetico. È generalmente riconosciuto che gli spazi ben illuminati dalla luce diurna sono percepiti come “migliori” dagli occupanti rispetto a quelli più cupi e tenui, garantendo una serie di benefici in termini di salute e di comfort. La continuità visiva tra esterno e interno è accentuata dalla finitura delle pareti, il perimetro della corte e gli interni sono stati trattati con resine cementizie dai toni polverosi e il colore grigio che è stato scelto è pensato per esprimere al meglio le caratteristiche di questa materia. Il pavimento in rovere naturale utilizzato nella zona divani, cambia nell’ambiente cucina-sala da pranzo dove gli arredi in essenza di legno disegnati e realizzati su misura vengono esaltati e scaldano la nuova costruzione in cemento. Il volume dell’ascensore fa da collegamento con la struttura originale interessata da un intervento di riqualificazione energetica che ha permesso di stravolgerne l’aspetto. Il progetto di ristrutturazione, pur mantenendo sagoma e volumi, riconfigura l’assetto funzionale e risolve le esigenze energetiche, illuminotecniche e climatiche. Il cappotto realizzato in fibra cementizia ingloba e fa scomparire il vecchio tetto a falda che era stato ristrutturato di recente. L’intervento ne ha evitato l’oneroso smantellamento. Il progetto individua le modalità per una gestione indipendente delle varie zone separando le funzioni: a piano terra la zona lavanderia e servizi, al livello superiore la zona notte e benessere. L’ultimo piano è dedicato agli ospiti e alla zona fitness.

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