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Il CeSEP a Osimo: da Ex Falegnameria a Centro servizi

16 gennaio 2015 Visualizzazioni: 461 Restauro

progetto di Lorena Luccioni

Uno storico laboratorio artigiano di falegnameria ed ebanisteria viene destinato a nuove funzioni attraverso una ristrutturazione generale. Il grande spazio del laboratorio, uno stanzone di circa 90 mq, alto 4,70 m, ha un unico affaccio su via Olimpia. Occupa il piano terreno di una costruzione della prima metà del ’900, fortemente caratterizzata dalle facciate intonacate rosso mattone con gli inserti di travertino che incorniciano finestre e porte, classificata dagli strumenti urbanistici locali quale “contesto di valenza ambientale”. L’edificio è costruito in muratura portante con grandi travature ricalate di cemento armato, e nei due piani superiori ospita delle abitazioni. Tale situazione strutturale e funzionale complica ogni intervento di trasformazione nella prospettiva di riutilizzare l’ampio volume con l’introduzione di strutture aggiuntive.

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Il progetto perciò ha previsto di realizzare una costruzione del tutto nuova ed autonoma all’interno dell’ampio spazio che avrebbe fatto da involucro, senza rinunciare così alla complessificazione di una nuova distribuzione su più livelli, senza gravare sulla scatola muraria che la contiene. L’altezza interna non ha consentito tuttavia l’introduzione di due livelli utilizzabili per le nuove funzioni perché insufficiente rispetto ai minimi normativi abitabili che impongono un’altezza netta di 2,70 m. La prima operazione quindi è stata quella di scavare, all’interno della proprietà del piano terreno, il pavimento rialzato rispetto alla quota stradale, e riportare la situazione ad una più antica situazione naturale. Ciò ha consentito di aumentare l’altezza interna, almeno in una porzione, così da poter lavorare su due livelli per moltiplicare lo spazio finale e ampliarlo fino a circa 150 mq di superficie utile. Per una migliore distribuzione dei nuovi spazi l’ingresso originale decentrato in posizione baricentrica è stato spostato ad una quota più bassa di quella precedente che coincideva con il vecchio piano rialzato, e che ora invece coincide con il piano stradale. Questa nuova situazione ha consentito di eliminare le barriere architettoniche e rendere almeno un locale al piano terra assolutamente conforme alle norme in materia. Con le medesime finalità, allo stesso livello è stato localizzato un servizio igienico perfettamente accessibile. La nuova distribuzione funzionale interna della ex falegnameria si è realizzata mediante l’introduzione di strutture leggere in ferro, autoportanti, che compongono liberamente i nuovi soppalchi aperti o chiusi che ospitano le attività previste. I soppalchi aperti seguono le norme di abitabilità nella estensione massima di 1/3 della superficie di riferimento, e possono così mantenere un’altezza inferiore e superiore ridotta fino ad un minimo di 2,20 m. I soppalchi chiusi invece rispettano la regolare altezza di legge pari a 2,70 m sia superiore che inferiore. Il progetto, pur dovendosi confrontare con una serie infinita di condizioni geologiche, strutturali, urbanistiche, condominiali, paesaggistiche, igieniche, è riuscito tuttavia ad ottimizzare al massimo lo sfruttamento possibile dello spazio a disposizione, con un consistente incremento della superficie calpestabile finale aumentata di circa il 70% rispetto a quella di partenza, pur non avendo condizioni iniziali ottimali. Al livello terreno si sono ricavate, oltre alla zona di ingresso e filtro, una grande sala per riunioni, conferenze o corsi di aggiornamento, con capacità di ospitare fino a 25-30 persone. Oltre al già citato locale igienico senza barriere, sono stati creati uno studio professionale, un archivio sottoscala, un vano ripostiglio e una cucina attrezzata per la pausa pranzo in ufficio. Dalla scala di distribuzione si accede al livello superiore, dove un ballatoio a sbalzo conduce a due ulteriori studi professionali, entrambi serviti da un secondo servizio igienico. Tutti gli uffici sono naturalmente areati sfruttando le aperture esistenti sull’unica facciata disponibile.

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Sfoglia la rivista Mappe 3
  • La zona di ingresso
  • L’area di distribuzione
  • Vista del ballatoio distributivo al primo piano
  • La ex falegnameria