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“De Industria”

13 gennaio 2015 Visualizzazioni: 615 Visual Design, Arte

Arte e cultura per un territorio vocato all’industria

progetto di Paolo Palma

“De Industria” è un evento promosso tra il 2007 e il 2011 dal Comune di Fermignano (Marche), sito nel cuore di un distretto altamente industrializzato. Nasce da un’idea di Andrea Buttarini, Francesco De Luca e Simone Sacconi. È un concorso riservato ai giovani artisti che si conclude con una performance collettiva e una mostra. Il poster fa parte di un’articolata immagine coordinata, che include anche un catalogo conclusivo. Il materiale è ideato e realizzato da Paolo Palma, art director e socio fondatore dello studio Heads Collective nonché nativo nella ridente cittadina della Valle del Metauro. Un progetto dal duplice intento: da una parte far nascere una manifestazione artistica originale, dall’altra valorizzare attraverso la cultura un territorio fortemente vocato all’industria. “De industria” significa “fatto apposta, di proposito”; con un evento “su misura” si è tentato di tenere insieme due mondi apparentemente lontani come quello della produzione industriale e quello della creazione artistica. Si è partiti dalla materia, precisamente dallo scarto: materiale a fine carriera, esaurito nel percorso industriale che, grazie all’interpretazione artistica, torna ad essere materia originaria, informe e da plasmare. Gli oggetti “scavati dal pieno” per la produzione in serie lasciano un’impronta spessa, corposa, ripetitiva e difforme al tempo stesso; le opere prodotte dallo “scavato”, dal consumato, dal tolto, si organizzano in forme compiute sotto le mani degli artisti. L’opera d’arte dà senso alla materia superandone i limiti. Questo è il circolo virtuoso di De Industria, che da cinque anni mette in gioco industria e arte innescando incontri sempre sorprendenti.

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2007 / 2011 Il poster è stato realizzato in occasione della retrospettiva che ha riproposto tutte le opere artistiche compiute nel corso delle varie edizioni della manifestazione. Un carattere incompiuto e l’essenzialità dei segni rappresentano la struttura base di un lavoro in fieri, che non giunge a conclusione.

2011 Il tema dell’anno- “Al vaglio”- proponeva agli artisti selezionati e al pubblico una riflessione sul ruolo stesso dell’arte nella società. La tipografia riprende il tema proposto e si visualizza nelle vibrazioni provocate dal gesto del setacciare col tentativo di capire cosa passa al setaccio e cosa resta nelle sue maglie.

2010 Tema dell’anno: “Punto Fermo”. In un gioco del contrario, il visual del poster si ispira all’optical art degli anni ’60 e allude a una difficile ricerca di riferimenti in una realtà complessa e dalle molteplici sfaccettature, come quella attuale.

2009 Il font è ideato come modulo che evoca la forma delle matrici a incastro utilizzate per l’asfaltatura. L’allusione si riferisce al rapporto tra manualità e ingegno e all’unione delle individualità in un’opera collettiva.

2008 Il font ideato considera la lettera come un materiale da manipolare e forgiare generando forme che alludono ai materiali da costruzione.

2007 Il catalogo raccoglie i vari lavori realizzati in occasione della prima mostra collettiva “De Industria”. Il carattere che esaspera la leggibilità e un colore fosforescente si relazionano con alcuni aspetti della cultura visiva e artistica contemporanea.
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