MENU

Differenza come ricchezza – la restituzione di Palazzo Barilari ad Ancona

12 gennaio 2015 Visualizzazioni: 560 Restauro

progetto di Mondaini Roscani  Architetti Associati

Tutte le stratificazioni temporali di costruzione dell’edificio sono state lasciate evidenti almeno nelle facciate attraverso un uso differenziato dei materiali e nel disegno delle stesse, nel rispetto delle scelte linguistiche storiche.

L’edificio, di datazione tardo settecentesca (tra l’anno 1745 e l’anno 1784), si colloca nel panorama architettonico neoclassico, con unica eccezione costituita dai due portali su via Barilari di fattura tardo-barocca. Il periodo neoclassico, per effetto delle teorie di tipo illuministico, connota l’architettura non tanto come una forma di espressione in sé, quanto come espressione di una funzione sociale, a cui adempiere con economia, decoro e correttezza. Poiché il principio del coordinamento sociale è la ragione, ogni tipo di tracciato urbano o compositivo che sia, tende a razionalizzarsi, seguendo schemi geometrici principalmente a scacchiera, come è ben visibile dal prospetto principale del Palazzo. Esempio unico e originale di residenza gentilizia in un vasto contesto di edilizia minore e popolare, il fabbricato è caratterizzato da una forma composita costituita da un corpo di fabbrica trapezoidale comprendente il cortile interno, unito ad un secondo corpo a forma di L e si sviluppa su tre livelli fuori terra, uno seminterrato ed un livello di grotte ramificate sottostante. La posizione in un’area notevolmente pendente e l’estensione del palazzo giustificano la particolare invenzione della creazione di una corte interna ipogea perimetrata per un lato dalla strada e la presenza di tre portali di accesso a tre diversi livelli. Si suppone che l’accesso principale fosse quello su via Torrioni, sia per l’apparato più ricco del portale, sia per la monumentalità dell’accesso. Dall’analisi dei complessi dati storici, formali, strutturali e materici analizzati si è dedotto che sicuramente l’organismo edilizio in questione è molto articolato da diversi punti di vista, primo fra tutti quello del precedente regime proprietario che caratterizzava tale organismo architettonico come un vero e proprio condominio e a seguire, quello tipologico/linguistico e della molteplicità dei materiali. L’intervento progettuale ha considerato la stratificazione temporale e soprattutto materica una ricchezza ed ha puntato a valorizzare le differenze evitando, specie per le finiture di facciata, una nuova immagine unitaria che sarebbe stata impropria e astorica. Tutte le stratificazioni temporali di costruzione dell’edificio sono state lasciate evidenti almeno nelle facciate attraverso un uso differenziato dei materiali e nel disegno delle stesse, nel rispetto delle scelte linguistiche storiche di ogni periodo. Fondamentale è stato il recupero degli ambienti nella loro integrità dimensionale e decorativa, studiando una nuova articolazione funzionale e distributiva che ne potesse esaltare le qualità spaziali. La pluralità degli accessi e dei sistemi di distribuzione interna che nella stratificazione temporale avevano generato la conformazione attuale del Palazzo sono diventati l’ossatura portante delle scelte distributive interne e della progettazione tipologica delle unità immobiliari. Queste vengono dimensionate su diverse metrature in ragione della loro posizione in altezza e della qualità degli affacci offerti ma principalmente salvaguardando l’unitarietà dei locali voltati (ove presenti) e la continuità spaziale degli stessi. A tal fine si è scelto di creare delle partizioni interne che non interferissero con i soffitti voltati arrestandosi ad una quota ribassata e chiudendosi in alto con superfici trasparenti in cristallo.

Sfoglia la rivista Mappe 0/30
  • vista notturna su via Barilari.
  • Scorcio della corte interna.
  • Salone principale con volta e stucchi.
  • Vista della lanterna all’interno di una delle unità immobiliari.
  • Vista del fronte principale dal cortile interno.
  • Uno degli accessi alle unità immobiliari visto dalla corte interna. La pavimentazione in materiale lapideo chiaro.
  • Accesso condominiale al piano terra.