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Dm.Km 278: Progetto Allestimento 2017

31 maggio 2017 Visualizzazioni: 1339 2017, Demanio Marittimo Km-278

Progetto vincitore RIFLETTE

“Un grande spazio centrale definito nei suoi lati lunghi da setti rivestiti in materiale specchiante che inquadrano i partecipanti all’evento, principali protagonisti del dibattito. Ognuno di essi guardando la propria immagine sarà invitato a riflettere sul proprio ruolo come membro di una comunità e come responsabile della ricostruzione fisica e spirituale del proprio territorio.”

Questa è l’idea vincente del concorso per l’allestimento di DEMANIO MARITTIMO.KM-278, la settima edizione della maratona notturna che racconta l’architettura, il design e le arti al km 278 del litorale adriatico, a Marzocca di Senigallia. Il progetto prende il via ogni anno con un invito rivolto ai giovani talenti: riflettere sulla spiaggia, come limite del paesaggio urbano contemporaneo, territorio di incontro tra l’identità e l’eccellenza locale e l’orizzonte della creatività internazionale.

I vincitori di quest’anno – selezionati dalla giuria presieduta da Margherita Guccione e composta da Pippo Ciorra, Cristiana Colli, Mario Gagliardini, Silvia Cognini, Emanuele Marcotullio, Matevž Čelik, Alison Crawshaw, Ana Dana Beros riunitasi il 22 maggio al MAXXI di Roma  – sono Emanuel Falappa (UNIVERSITA’ IUAV -VENEZIA) e Silvio Pennesi (UNIVERSITA’ TU DELFT) per le seguenti motivazioni:

la proposta risponde con efficacia alle richieste del bando, predisponendo tutti i servizi necessari allo svolgimento del programma della manifestazione; reinterpreta con originalità il tema della spiaggia come spazio limite del paesaggio urbano contemporaneo: aperto ma inclusivo, libero ma condiviso, in mutazione ma fortemente caratterizzato; propone un sistema spaziale che risponde al tema di questa edizione predisponendo uno spazio ben delineato ma permeabile in cui tutti gli elementi architettonici si guardano e si specchiano in un continuo gioco di riflessioni che coinvolge ospiti e relatori; attraverso il posizionamento degli elementi architettonici e l’uso di dispositivi specchianti interpretata il tema della ricostruzione della comunità sottolineando il bisogno di riflessione, moltiplicazione e ribaltamento di immagine; introspezione, dialogo e condivisione; suggerisce un innovativo rapporto tra elementi architettonici e vuoto dell’arenile, tra spazio del dialogo e paesaggio dell’introspezione, tra limite e aperture.

Complimenti ragazzi!

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