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Energia Olistica – La scuola materna a Montelupone

19 gennaio 2015 Visualizzazioni: 894 Esterni

Il progetto della scuola materna in località San Firmano del Comune di Montelupone, sviluppato all’interno di PEnSy Spin Off dell’Università di Camerino, si propone come intervento sperimentale, che ha beneficiato di finanziamenti regionali, per l’applicazione dei criteri di sosteni­bilità attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili e l’applicazione di tecniche di risparmio energetico. Il complesso, articolato in due aree distinte: scuola e parco, integra soluzioni tecnologiche mirate al risparmio energetico attraverso sistemi passivi e impiantistica, a controllo domotico, supportati da fonti energetiche rinnovabili. L’efficace combinazione di meto­diche progettuali e di tecniche costruttive ha portato a soluzioni significative che permettono di posizionare la scuola, all’interno della scala di classificazione energetica globale, in classe A+.

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Il riconoscimento della validità in termini di consapevolezza ambientale da parte del progetto deriva da una progettazione architettonica guidata dai principi dell’eco-sostenibilità e ispirata da una visione organica del processo edilizio in tutte le sue fasi di programmazione, progettazione, realizzazione, uso e gestione. La necessità di assicurare congruenza fra tipologia, tecnologia, benessere, salute, salvaguardia dell’ambiente, uso razionale delle risorse energetiche ed economiche, ha richiesto l’istituzione di una metodologia di lavoro in grado di organizzare in modo olistico le numerose variabili coinvolte, capace di rendere sinergiche le variabili stesse ed interattivi gli apporti dei diversi attori coinvolti nel processo, che hanno operato in team garantendo, in sinergia, la congruenza tra correttezza ambientale, qualità formale e sostenibilità economica. Date le richieste dell’Amministrazione comunale, il progetto è stato sviluppato per soddisfare i seguenti requisiti:

• venire incontro alle esigenze espresse dalla comunità locale di dotare di servizi i nuclei insediativi di nuova realizzazione;

• individuare aree strategiche sulle quali avviare una progettazione responsabile dal carattere dimostrativo e dotata di caratteristiche innovative, che trasmettano un messaggio di indirizzo verso nuove pratiche costruttive;

• realizzare strutture dotate di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili che segua gli indirizzi espressi dal PEAR della regione Marche; • creare sinergie fra i sistemi passivi e attivi di risparmio energetico;

• creare una forte integrazione tra gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e valore architettonico della proposta progettuale;

• realizzare un servizio che abbia come utente finale diverse figure sociali: bambini, genitori, anziani.

Gli scambi energetici da e all’interno dell’edifico si basano principalmente su processi naturali, cioè sulla conduzione, la convezione e l’irraggiamento, con una minima dipendenza intelligente da dispositivi meccanici come ventilatori, pompe e compressori. Questi ultimi dispositivi elettromeccanici possono avere il compito di aumentare i processi termo-fluido-dinamici naturali quando i costi di installazione e di esercizio sono giustificati da un migliore rendimento del sistema energetico. All’interno del processo costruttivo dell’edificio si possono distinguere interventi di tipo strutturale e interventi di tipo gestionale. I primi riguardano la caratterizzazione energetica delle superfici opache e trasparenti, i secondi l’impiantistica, i sistemi di controllo e la gestione d’uso della scuola. I due tipi di intervento hanno, evidentemente comportamento diverso nel periodo estivo e in quello invernale.

Le prestazioni energetiche della scuola materna di Montelupone vengono quindi garantite da:

• realizzazione di una struttura edilizia dai bassissimi valori di trasmittanza;

• realizzazione di una serra solare a ridosso delle aule per le attività ordinarie e libere, tramite la realizzazione di sistemi finestrati in direzione sud;

• realizzazione di sistemi di diffusione della radiazione solare per l’illuminazione naturale;

• realizzazione di sistemi di illuminazione ibrida controllata;

• integrazione degli impianti. In tutte le fasi di progettazione e realizzazione si è cercato di utilizzare il più possibile materiali e tecniche costruttive in linea con i concetti più innovativi di edilizia bioecologica e della sostenibilità ambientale.

Tutta la struttura è stata concepita per avere un elevato soddisfacimento degli abitanti in relazione alle condizioni climatiche interne. Tale valutazione, offerta dal metodo di Ranger, si basa sui processi metabolici delle persone e su grandezze fisiche come temperatura, umidità relativa, flusso dell’aria interna e temperatura delle superfici circostanti, tenendo conto anche dell’abbigliamento e delle attività delle persone.

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