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Enzo Cucchi a Dm.km278

5 agosto 2015 Visualizzazioni: 1145 2015, Edizioni precedenti

Boom di presenze a Demanio Marittimo per la presentazione del libro Vita Sconnessa, la “storia orale” della vita di Enzo Cucchi! La conversazione tra l’artista marchigiano, l’autore del libro Carlos D’Ercole e il gallerista Emilio Mazzoli non è stata un semplice talk. Tutt’altro. È sembrato l’ultimo (in ordine di tempo) capitolo di questa biografia sghemba.

Sicuramente il modo migliore per ricostruire una vita di una figura come Cucchi è proprio l’indagine, la detective story: mettere insieme un racconto con le voci di chi l’ha conosciuto, amato, odiato. Il rischio è raccogliere prove contraddittorie, ma l’effetto è di sicuro la ricchezza. Enzo Cucchi (Morro d’Alba, 1949), pittore solitario, già esponente della Transavanguardia, non poteva che meritarsi un ritratto così: disordinato e sconnesso. E per questo riuscito. Amici, “nemici”, mercanti d’arte, parlano di lui. «Un eterno litigioso, bugiardo dalla nascita », lo definisce Emilio Mazzoli. «Ci fa perché ci è», dice l’ex moglie Brunella Antomarini. «Pensare che Enzo sia solo Umano è un errore », ribadisce Milton Manetas. E Mimmo Paladino: «Enzo ama sempre crearti un problema». Come nel libro, anche in quest’ultimo capitolo sul palco di Marzocca, a rispondere alle domande di Carlos D’Ercole è proprio Cucchi. Ecco la prima: «Enzo, che artista sei?». E lui, con aria un po’ annoiata: «Sicuramente il migliore».