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Hotel House. I micromondi di Christian Tasso

10 gennaio 2015 Visualizzazioni: 841 Exhibit

a cura di Federica Mariani

“480 appartamenti per 16 piani di palazzo, un mondo con cucine dagli angoli opposti della terra, culture e tradizioni di tutto il mondo, musica etnica e colori” così Christian Tasso, fotografo professionista e instancabile viaggiatore, definisce l’Hotel House di Porto Recanati. Sociologicamente interessante, politicamente scomodo e umanamente potente, questa struttura nata alla fine degli anni Sessanta concentra su di sé pregiudizi e attenzioni. Il sociologo Adriano Cancellieri l’ha definito una “torre di Babele cruciforme” tra il mare e le colline: una sensazione che riecheggia in alcune delle fotografie di Christian Tasso che ha voluto e saputo scavare in questa realtà.
L’esperienza di vita vissuta all’interno dell’Hotel House ha permesso all’artista di immergersi appieno, catturando mondi individuali e corali attraverso scatti puntali, ma al contempo onirici definendo molteplici racconti e storie che si intrecciano quotidianamente. Il fotografo si focalizza sulle interazioni interculturali, in un’alternanza quasi musicale di contrasti sfumati e aperture al dialogo: l’Hotel House emerge sotto una nuova luce, non più come posto pericoloso, bensì come un crocevia di culture, esempio di multiculturalità e convivenza.
L’artista cattura istanti di convivialità e di riposo, pose inconsuete di intere famiglie disposte a farsi fotografare e fidarsi del suo obiettivo: dietro ogni ritratto familiare riemerge la storia di generazioni che diventa un paradigma fondamentale dell’umanità. Le fitte trame tessute dalle religioni, dalle tradizioni culinarie e dalle abitudini personali si intrecciano in un melting pot compreso prima umanamente e poi artisticamente da Tasso che si spinge oltre al consueto reportage.
Nelle sue fotografie si compensano visioni di un edificio di lecorbuseriana memoria con brandelli di vite, momenti di socialità cercati e forzati condivisi tra circa trenta etnie differenti. L’insolita “casa di vacanza” italiana, prima ironica destinazione d’uso dell’abitato, viene spogliata e ripulita dai tristi fatti di cronaca e dai pregiudizi, l’artista si concentra sulle vite, le culture, i vissuti e le generazioni restituendo una composta dignità ai micromondi che compongono la “città verticale” dell’Hotel House, senza mai scadere in un mero reportage didascalico.
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La mostra fotografica di Christian Tasso è stata accompagnata dall’esposizione “Menti-fotografiche” che si inserisce all’interno delle attività laboratoriali e ricreative promosse nell’ambito del progetto FEIMultiCulturalMENTE, prosecuzione del progetto Villaggio Mondo, attuato negli anni 2011-2012, patrocinata e cofinanziata dall’Unione Europea, dal Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini dei paesi terzi, dal Ministero degli Interni, con il Comune di Porto Recanati come capofila e la cooperativa sociale Il Faro partner, insieme alle associazioni Tabor, CSI Arcobaleno e all’ente formativo Edaform.
Il fotografo Christian Tasso ha organizzato un corso di fotografia con i ragazzi di due centri di aggregazione “Frog” e “Hotel House” inclusi nel progetto europeo. Si è sviluppato un percorso a tappe che ha condotto Adnan, Waheed, Seck, Abdou, Fahima, Samina, Zib, Nazmu, Yasin, Jilani, Didar, Sajjad, Naven, Umar e Asim alla consapevolezza della propria visione della realtà circostante. Quindici ragazzi, quindici pannelli, novanta foto per raccontare la “loro” Porto Recanati, in armonia con la mostra personale di Christian Tasso.
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  • festa all'hotel House e scatti dell'allestimento
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