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Il magazzino automatico di Fiorini International

18 settembre 2017 Visualizzazioni: 114 Architettura

progetto di Nazareno Petrini, Raffaele Solustri

La società Fiorini International spa con sede nel Comune dei Trecastelli, località Ripe, opera nel settore dell’imballaggio in carta. Tre le divisioni: una rivolta all’imballaggio industriale, nel settore della farina, zucchero, lettiere pet food etc; la seconda si occupa di shopper per abbigliamento e per la grande distribuzione in genere, la terza è dedicata al lusso con produzioni anche manuali allestite in Italia e all’estero. Allo stabilimento principale, la Fiorini International ha deciso di affiancare un magazzino meccanizzato con lo scopo di ottimizzare gli spazi dedicati allo stoccaggio, massimizzare la capacità di immagazzinamento e ridurre i costi di gestione.

Il nuovo edificio, progettato in funzione dei flussi produttivi, è composto da due corpi, l’avancorpo, adibito alle operazioni di picking e di spedizione, e il magazzino automatizzato dove avviene lo stoccaggio fisico di 18.000 bancali. Il magazzino automatico è stato progettato nel contesto di un articolato processo logistico che, in aderenza ai concetti della industry 4.0, prevede l’automazione di tutto il flusso produttivo tramite l’utilizzo di navette automatiche laser guidate, etichettatura bar code e radiofrequenza.
Il primo edificio ha un’altezza di 9.00 ml, una struttura portante in c.a. prefabbricata, come il rivestimento in pannelli grigi anch’essi prefabbricati, e una copertura a shed. All’interno di questo spazio sono installati impianti automatici che gestiscono l’uscita
dei pallet, la loro identificazione e l’indirizzamento verso i camion tramite otto bocche di carico presenti sul fronte sud, evidenziate dalla pensilina aggettante rossa.

Il secondo edificio, il magazzino automatizzato, ha una struttura interamente metallica, con scaffali multipiano per lo stoccaggio dei bancali con funzione anche strutturale per il sostegno della copertura in pannelli coibentati. L’altezza dell’edificio è di 25,00 ml per una larghezza di 45,50 e lunghezza di 103,00 ml, mentre le fondazioni sono del tipo profonde costituite da platea intestata su pali. La motivazione di una tale altezza è legata al tipo di funzione che viene svolta all’interno del nuovo fabbricato. L’esigenza della ditta di immagazzinare grandi quantità di prodotti finiti ha costretto l’azienda, per contenere la superficie della parte destinata
a magazzino, a orientarsi verso la tipologia dei magazzini meccanizzati che si sviluppano in altezza. La zona delle sca alature è completamente interdetta alla presenza di personale, le operazioni di stoccaggio vengono e effettuate da sei carrelli automatizzati detti trasloelevatori che, in modalità completamente autonoma, prelevano o depositano i bancali nella scaffalatura. Il progetto, innovativo dal punto di vista tecnologico, ha considerato la sua relazione con il contesto ambientale, superando il concetto di mitigazione ambientale, per diventare un segno nel paesaggio agrario, simbolo del radicamento al territorio e della volontà di innovazione della ditta e delle persone che vi lavorano. In linea con questo pensiero è lo studio progettuale fatto per le facciate del magazzino, per le quali si è scelto un rivestimento con pannelli coibentati di colori e dimensioni diversi, che disegnano il fabbricato in partiture non regolari, spezzando visivamente le ampie super ci verticali dei quattro prospetti. Le diverse cromie dei grigi dei pannelli delle facciate, e le superfici in policarbonato bianco riflettono in maniera diversa i colori della luce del giorno e delle stagioni contribuendo al gioco compositivo studiato per il grande parallelepipedo industriale.

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  • Dettaglio industria Fiorini International - Ripe (Ancona)
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