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Il Museo Ars Aevi di Sarajevo a Dm.km-278

13 luglio 2015 Visualizzazioni: 455 2015

Tra gli ospiti di Demanio Marittimo.Km-278, venerdì 17 luglio, dalle 6 pm alle 6 am, sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia, ci sarà anche Enver Hadžiomerspahić, direttore del Museo Ars Aevi di Sarajevo, per raccontare al pubblico questo progetto visionario, nato nel 1992, durante l’assedio della città, e oggi al centro di un modello unico di cooperazione internazionale, che unisce arte contemporanea e impegno civile.
Demanio Marittimo.Km-278, maratona notturna ideata e curata da Cristiana Colli e Pippo Ciorra, da sempre rende la spiaggia adriatica un luogo di confronto, in primo luogo con le storie che provengono dall’altra sponda, riflettendo sul ruolo dell’arte, dell’architettura e in generale della cultura del progetto per immaginare nuove connessioni e visioni di sviluppo.

5. Joseph Kosuth The Material of Culture 1999Ars Aevi Project è l’espressione di una mobilitazione internazionale che unisce artisti, curatori, musei e istituzioni attorno alla nascita del Museo di Arte Contemporanea Ars Aevi a Sarajevo, disegnato da Renzo Piano, la cui inaugurazione è prevista per il 2018. Il suo nome viene dal latino ma è anche l’anagramma del nome della città, simbolo della difesa dell’idea di una cultura senza frontiere.
Il valore artistico della sua collezione, creata a partire dal 1994 grazie all’adesione di artisti internazionali – come Michelangelo Pistoletto, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Daniel Buren, Marina Abramović, Anish Kapoor, Bill Viola -, il design architettonico di Renzo Piano, il sostegno dell’UNESCO, dell’Unione europea e di numerosi partner internazionali rendono Ars Aevi un progetto di portata universale, un simbolo e un avamposto di resistenza attraverso la cultura.

Tutto è iniziato nel 1992, durante l’assedio di Sarajevo, quando un gruppo di intellettuali, guidati da Enver Hadžiomerspahić, ha concepito un progetto in quel momento visionario: creare un museo di arte contemporanea per la città. Il primo passo è l’Ars Aevi Collection, un nucleo di opere che si è sviluppato in questi anni con la collaborazione di importati musei, gallerie e centri di arte contemporanea europei. Sono ad oggi oltre 150 le opere della collezione, grazie al coinvolgimento e alle donazioni di alcuni dei principali artisti internazionali.
Attraverso un modello originale di cooperazione con partner in Italia, Slovenia, Austria, Turchia, Montenegro e Bosnia-Herzegovina, i direttori artistici delle istituzioni coinvolte hanno invitato gli artisti a diventare fondatori del Museo, donando le loro opere. Ars Aevi per questo si può definire un museo non di opere d’arte, ma di fatto “dagli artisti”, con una delle più importanti collezioni dell’area del Sud-Est Europa.
Il primo ad aderire alla Ars Aevi Collection è stato Michelangelo Pistoletto con l’opera “La Porta Dello Specchio”, presentata da Enrico Comi nel 1994. Sono seguite le adesioni di: Centro Arte Contemporanea Spazio Umano (Milano 1994); Centro Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato 1996); Moderna galerija di Lubiana (1996); Fondazione Querini Stampalia (Venezia 1997); Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien (Vienna, 1998);  Centro Il Clavicembalo (Bolognano, 2004);  BM Contemporary Art Center (Istanbul, 2008);  Centro d’Arte Contemporanea del Montenegro (Podgorica, 2012); Open Space e Rendez-vous (Sarajevo, 1994-2006). La collezione è in continuo ampliamento, come dimostrano gli accordi in corso con nuovi musei e centri di arte contemporanea dalle città Zagabria, Saint Etienne, Belgrado, Barcellona.
Negli ultimi anni il progetto ha anche promosso mostre, sia di artisti internazionali che di giovani artisti della Bosnia-Erzegovina, partecipando alla Biennale di Venezia del 1993 e del 2009.

Nel 2007 è stato costruito l’Ars Aevi Art Depot, spazio espositivo temporaneo di 1500mq realizzato con fondi messi a disposizione dal Governo Italiano in collaborazione con l’UNESCO e la Regione di Sarajevo. L’architetto Amir Vuk lo ha concepito come un grande “cassa di legno”, uno spazio simbolico e funzionale per ospitare e mostrare i lavori della collezione fino a quando il Museo Aevi Museo sarà pronto.

L’adesione di Renzo Piano risale al 1999, quando l’architetto, dopo aver visitato il sito Ars Aevi in qualità di ambasciatore dell’UNESCO, ha accettato l’invito di Enver Hadziomerspahic a partecipare al Progetto Ars Aevi, diventandone uno dei principali sostenitori e progettando così il futuro Museo. Nel 2000 Piano ha presentato i disegni preliminari, progettando anche la passerella Ars Aevi lungo il viale Vilsonovo šetalište, come legame simbolico tra i cittadini e il sito Ars Aevi. Nel 2005  la progettazione architettonica preliminare è stato presentata in occasione della Conferenza dei ministri della cultura del Sud-Est Europa tenutosi a Venezia. L’inaugurazione è prevista per il 2018, in occasione il 24° anniversario della Collezione Ars Aevi e del centenario della fine della prima guerra mondiale.