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IMT International spa

29 marzo 2017 Visualizzazioni: 235 Impresa

Profondità e Slancio

di Cristiana Colli

Ci sono associazioni sorprendenti e parole gentili a dispetto delle caratteristiche muscolari del prodotto e di una tassonomia di sigle e definizioni perentorie come rock, core, at. Sui disegni tecnici di utensili perfetti che trattengono una manipolazione della materia sorprendente aleggia il marchio dell’azienda, un cortocircuito voluto dal fondatore Giulio Accorroni: Pegaso, il cavallo alato della mitologia greca che unisce alla forza e all’energia vitale la capacità di volare e svincolarsi dal peso della gravità, simbolo irriducibile della vita spirituale tra le cose del mondo che si smaterializza e diventa una costellazione. Uomo di spiccata spiritualità Giulio Accorroni è stato un genio della meccanica, un visionario che ha costruito le prime macchine nella stalla di famiglia a Osimo utilizzando la forza motrice di un trattore. La 75G, brevetto del 1974, sarà la prima trivella al mondo capace di perforare a una profondità di 30 metri.

Dieci anni dopo il modello 805 si rivelerà essenziale per grandi progetti come la Sagrada Familia a Barcellona grazie alla capacità di garantire perforazioni impensabili senza vibrazioni, senza cioè compromettere la tenuta e la stabilità del cantiere. In tanta forza e potenza meccanica una parola gentile ha abitato stabilmente lo stabilimento di Osimo e le sedi sparse in giro per il mondo – kelly telescopico, un codice internazionale per un prodotto interpretato con straordinaria innovazione tecnologica e concettuale, inimitato ancora oggi, trasformato dalla forma quadrata a quella rotonda per favorire la perforazione di super ci e materiali impenetrabili – quarzi, lave, basalti, graniti. Con la guida del fondatore e del figlio Andrea, attuale Presidente della compagnia, IMT mette a punto una linea di macchine che garantisce dagli anni ’70 del secolo scorso azioni contemporanee di massima efficacia per il mondo delle escavazioni e delle costruzioni – la rotazione e la spinta – con tecnologie e utensili montati su basi mobili, a lungo Caterpillar – un partner di visibilità globale – ma anche a marchio proprio con un design e un progetto cresciuti rapidamente per qualità e investimento. I grandi cantieri si sprecano, e il mondo esigente e selettivo delle grandi opere dove è richiesta qualità e performance – dall’Europa al Giappone, dall’America all’Asia – non rinuncia ai plus tecnologici dell’azienda marchigiana. Le trivelle IMT svettano in luoghi simbolo come il grande vuoto di Ground Zero, nel cratere del World Trade Center, e la storia di questi successi viene ascoltata nelle Università di mezzo mondo come best practice del miglior made in italy che mette insieme ingegno e tecnica, capacità imprenditoriale e modello di business.
La chiave vincente è un processo parallelo e sinergico tra scavo e costruzione in sicurezza, con la minor offesa al suolo: questo ha accompagnato il boom edilizio e l’affermazione degli immaginari legati all’architettura contemporanea, la sua potenza visionaria e simbolica in contesti complessi – naturali e metropolitani. Oggi le tecnologie per la perforazione e lo scavo IMT – un patrimonio di competenze, esperienze, soluzioni – si sono fatte ancor più sofisticate, precise e a basso impatto ambientale, in ossequio a una sostenibilità che non è solo fattore competitivo ma etica e responsabilità. Se in passato la destinazione finale delle linee di prodotto era soprattutto legata a building e infrastrutture, oggi questi settori chiedono a parità di prestazione una consapevolezza nuova rispetto all’ambiente, alle risorse, agli impatti di ogni tipo non ultimo l’ampio fronte dell’antisismico. E soprattutto si stanno riconfigurando mercati, applicazioni, utilizzi. Sul piano energetico l’innovazione più significativa sono i motori a induzione magnetica – una rivoluzione che significa costo e impatto zero – anche per potenze considerevoli, no a 500 KW; sul piano progettuale nelle linee di prodotto IMT irrompe il design come segno e identità del marchio ma anche come inevitabile contrappunto coerente allo sviluppo tecnologico delle macchine. Sul piano economico in ne il settore fondazioni guarda alla necessità crescente dei paesi in via di sviluppo e a bassa/media urbanizzazione, di disporre di pozzi d’acqua potabile per la modernizzazione delle città, la qualità dello stile di vita, la sicurezza dei cittadini – temporanei e permanenti. Con l’accesso all’acqua come risorsa primaria per la vita si apre un fronte di emancipazione vera per molti paesi, che incorpora e trascende la dimensione imprenditoriale. Un impegno seguito direttamente da Andrea Accorroni che ha già condotto esperienze paradigmatiche, come i primi 200 pozzi a Panama City. “C’è stato un tempo – spiega Accorroni – in cui si vendevano le macchine per fare i pozzi, oggi facciamo i pozzi con una filiera interna per vendere l’acqua. Le nostre macchine, indipendentemente dalla soluzione e tecnologia adottata, assicurano alti livelli di performance a garanzia della potabilità – sia quelli che superano i 120 metri per diametri di 4 metri, sia quelli che arrivano oltre i 1000 metri. Stiamo dialogando con i governi di molti paesi dell’Africa, del Centro e del Sud America per mettere in campo programmi di sviluppo legati all’acqua e alle water station, distributori d’acqua analoghi alle gas station. La prima esperienza sarà Panama.”La storia di IMT è un lungo elenco di record, ovunque nel mondo i cantieri con le trivelle fatte a Osimo hanno affrontato missioni impossibili. Oggi questa filosofia si rigenera e si dilata, per assecondare i desideri dei Primi – con le ardimentose s de del progetto contemporaneo e dei suoi attori – e per portare conforto e modernizzazione ai bisogni degli Ultimi. Sempre up to date sull’infinita rigenerazione dell’idea di infrastruttura – quella che allude prima che a faccende materiali al capitale fisso sociale, quello che costituisce la base dello sviluppo economico e sociale di un paese.