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Intrecci: L’Atelier Camponi a Pesaro

16 gennaio 2015 Visualizzazioni: 870 Design

 di Marta Alessandri


Appena uscita dall’Istituto statale d’arte di Pesaro, sezione Moda, Maria Cristina Camponi sapeva cosa avrebbe fatto da grande: la designer-artigiana. Campo di attività, il tessile.

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Nessuna contraddizione nel binomio professionale. Camponi in realtà è un’imprenditrice artigiana – dunque pezzi unici o piccoli numeri, qualità e valore d’uso di ciò che produce – con la preparazione di una designer e formazione adeguata, a cui si sono aggiunte esperienze progettuali nel settore della confezione made in Italy in tutto l’arco delle sue funzioni e operatività. Studi interessanti: lettere con indirizzo storico-artistico all’Università di Bologna, corso comparato di cinema semiotica letteratura a Paris 8, ma soprattutto stages di formazione a Parigi nello studio di ricerca di tendenze Edelkoort, una di quelle strutture cacciatrici di trend che intercettano “semi di futuro” individuandone le tracce sparse per il mondo. La finalità è quella di proporle a grandi società di moda, cosmetici, arredamento che vogliono conoscere i mood prossimi venturi per costruire ad hoc i loro prodotti. Contemporaneità dunque, e apertura al mondo, non spazio-rifugio ripiegato su di sé di una anacronistica bottega artigiana. Meglio chiamarla Atelier. Dove il cliente entra e viene accolto in un ambiente dove illuminati da una luce che piove dall’alto si trovano una quantità gli oggetti, soprattutto tessili, composti nella loro compiuta fisionomia o ancora in cerca di identità. Presenze singole o elementi di un racconto da comporre in dialogo-consulenza con la designer che proprio in questo rapporto con l’acquirente-committente, trova la sua vera dimensione progettuale: quella di pensare un ambiente vestito con oggetti di tessuto ad alto grado di qualità formale. Perché la cifra di Maria Cristina è la raffinatezza. Che vale per i capi di abbigliamento, per gli accessori, gli oggetti che vestono la tavola e per tutti gli altri tessili del homewear.
Le competenze tecniche che entrano in gioco sono state acquisite da Camponi nel lungo periodo in cui ha lavorato nel mondo della moda come progettista, approfondendo tutti i passaggi produttivi nelle riverse tipologie di capi di abbigliamento che hanno portato alla conoscenza delle relazioni e funzioni tra i materiali, le tecnologie di assemblaggio e la modellistica con i suoi codici complessi. La conoscenza dell’ingegneria del prodotto tessile è stato un utile training per raggiungere un linguaggio personale, nello stesso tempo fortemente strutturato sui canoni della sartorialità. Non va dimenticata un’altra sua frequentazione: la tessitura artigianale prodotta nelle case rurali dell’economia mezzadrile che reggeva i rapporti economici del nostro territorio fino al primo dopoguerra del secolo scorso. Quel lavoro al telaio da cui nasceva tutta la bellezza delle decorazioni create dagli intrecci tra trama e ordito in tessuti di canapa, lana, lino di produzione locale.
Capita così di vedere su un tavolo dell’Atelier un piccolo tovagliolo dalla texture serrata e un po’ irregolare della fibra filata e tessuta a mano, portato a nuova vita da una lieve cimasa di colore scuro, a contrasto insieme forte e delicato. O di ammirare vestaglie femminili appese in un angolo, dalle forme avvolgenti alla Fortuny, costruite assemblando sete stampate, raso di seta monocromo e canapa filata e tessuta da mani contadine. L’ultima avventura progettuale che impegna da tempo Camponi è quella di disegnare e realizzare semplici mobili in legno lamellare partendo da strutture modulari, di facile assemblaggio ma di grande solidità. Il disegno è basico, volto a esaltare la bellezza sofisticata dei tagli e delle finiture. Per la vocazione alla ricerca e all’innovazione, per la pluralità di linguaggi utilizzati e in particolare per l’internazionalità del suo lavoro, Camponi è stata recentemente premiata come “Artigiana dell’anno” dalla Confartigianato di Pesaro e Urbino.

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  • 9348g
  • 9349g
  • Accessori in lavorazione
  • Vestaglie in velluto di seta, seta e canapa tessuta a mano
  • Campionari di tessuti per l’homewear
  • Materassi in lana, piani di seduta per divani con struttura in legno
  • Letto con testata in legno di abete lamellare
  • Il laboratorio per la ricerca e la progettazione
  • Poltrona vintage in attesa di rivestimento
  • Divani in legno con imbottitura realizzata a mano