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La Biblioteca del Campus di Camerino

19 gennaio 2015 Visualizzazioni: 774 Esterni

progetto di Raffaele Mennella

Il Campus residenziale dell’Università di Camerino è posto in prossimità del comprensorio universitario di Madonna delle Carceri-Montagnano, un’area al di fuori del perimetro urbano, ma collegata al centro, ed in particolare con la piazza del Duomo ed il Palazzo Ducale, sede centrale e storica dell’Ateneo. Il Campus nella sua totalità è stato realizzato in due fasi. La prima ha riguardato un intervento di sole residenze per un totale di 100 posti letto. La seconda, nell’interezza dell’opera, ha dotato il complesso di 100 residences per un totale di 210 posti letto. Il Campus è dotato, inoltre, di alcune attrezzature “complementari” come un edificio servizi di ricreazione-incontro e fitness di 1200 mq e un edificio biblioteca, aule e studi per docenti di 1350 mq. L’edificazione del Campus si adagia per un verso, sulle curve di livello e per un altro verso le attraversa.

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L’intero complesso, quindi, è articolato secondo due direzioni. Una che va dall’alto verso il basso ed una che si attesta sulle quote altimetriche. Alla prima corrispondono corpi di fabbrica disposti su due livelli. Alla seconda, gli alloggi a schiera. La superficie totale dell’area è di 480.000 mq. Di questa 5.500 mq sono destinati alle residenze. Questo Campus, nato con la finalità primaria di aumentare e diversificare la dotazione di spazi per l’alloggio degli studenti fuori sede, è stato anche realizzato con la prospettiva di essere un’interessante struttura, nei periodi liberi dagli impegni universitari consueti, per alcune università straniere (americane in particolare) che offrono ai propri iscritti attività estive di studio. Il fulcro su cui convergono le maggiori direttrici dell’impianto e dei percorsi, è uno spazio pubblico alberato interno ai blocchi delle residenze sul quale si struttura il volume della Biblioteca dotata di una grande copertura che misura uno spazio all’aperto oltre il perimetro dell’edificio stesso. La parte del complesso delle residenze studentesche, ad ovest, è disegnata da due file parallele discendenti di costruzioni con un percorso centrale a gradoni perpendicolare alle curve di livello. Questa modalità di impianto, con alcune attenzioni planimetriche, è stata ripresa anche per le linee delle residenze poste nella parte alta del complesso che originariamente dovevano essere alloggi per docenti e famiglie. L’impianto delle residenze posto ad ovest comprende anche una serie di case a schiera in linea alle curve di livello. Le coperture a falda di queste case riprendono l’inclinata del terreno evidenziando, così, l’importanza “figurativa” dell’orografia del sito e la specificità dell’andamento collinare sia dell’area in questione che del paesaggio intorno. La Biblioteca La Biblioteca, sistemata su tre quote altimetriche, in ragione dell’andamento del suolo, è dotata di due ampie aule gradinate ed una serie di aule per seminari-conferenze, studi per docenti e attività informatiche. Il piano più alto è totalmente attrezzato per attività di studio e consultazione libraria sia tradizionale che, più specialmente, on-line. Questo piano è inoltre dotato sia di un’aula seminariale che di un’ampia terrazza che guarda la valle e le colline circostanti e che nella bella stagione può essere luogo di incontro e sosta dagli studi e dalle attività didattiche. Il Piano d’ingresso è segnato da una hall a doppia altezza che permette immediatamente di accedere sia alle aule gradinate che al piano lettura-biblioteca. Il fronte della hall d’accesso, totalmente vetrato, è prossimo ad un’area pedonale attrezzata con gradinate utilizzabili sia per la sosta e l’incontro che per piccole rappresentazioni. La grande copertura metallica dell’edificio biblioteca-aule, sorretta da colonne anch’esse metalliche, in qualche modo sottolinea il tema progettuale dell’orizzontalità contrapposta all’inclinata del terreno. La “sottostante” costruzione è perimetrata da pareti vetrate che solo alla quota più bassa dell’edificio inserisce tre pareti, una sorta di “C”, come “basamento” in mattoni a vista. Questo “basamento” evidenzia il dislivello tra la quota d’ingresso principale e la quota al piede dell’edificio. L’area coperta dalla grande “tettoia” all’aperto è segnata da un’alberata che ha la “presunzione” di essere uno spazio ancora “funzionale”. È, di fatto, la “loggia degli studenti” che dovrebbe favorire i momenti di incontro e svago sia dei “residenti” che dei frequentatori “abituali e/o occasionali” del complesso.

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