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La casa dei musicisti

27 marzo 2017 Visualizzazioni: 229 Interni, Architettura

Loft a Pesaro

progetto di Maurizio Manoni

Il progetto riguarda lo studio d’interni di un loft in prossimità della spiaggia, che ha avuto origine dalla ristrutturazione di un alloggio già esistente e che originariamente si sviluppava su tre livelli: al piano terra la zona giorno, al piano primo la zona notte e un sottotetto al livello superiore. A seguito della necessità della committenza di avere due unità abitative, il progetto architettonico si è sviluppato verso una unità più piccola interamente al piano terra, mentre l’altra, oggetto di progetto, avente una super cie più consistente, ha riguardato il piano primo con la zona notte e il piano sottotetto con la zona giorno, ampliato in gronda per avere altezze abitabili. Le principali problematiche da gestire in tale situazione sono state il vincolo della ristretta scala interna esistente che originariamente dava accesso alla so tta, e il dover attraversare la zona notte per accedere al living nel sottotetto.

Pertanto lo studio d’interni ha interessato nello specifico la gestione di tali spazi di passaggio, la zona giorno e i due bagni disposti su ogni livello. Nella zona di passaggio per accedere al piano living si è cercato di rendere un percorso tale per cui si avesse la sensazione di essere in una zona giorno, non solo nel passaggio di una zona notte. Questo è stato possibile ampliando il pianerottolo di arrivo fino a farlo diventare un salottino dove poter riceve ospiti, nel quale è stato posto un pianoforte. La casa è infatti
di musicisti e lo stabile stesso è di proprietà di orchestrali di dinastia fin dalle sue antiche origini.

Inoltre in questo modo si è resa tale zona molto più luminosa, aperta e trasparente, grazie anche alla soluzione utilizzata per il parapetto, in vetro extra chiaro, per la scala che collega verticalmente il primo piano con il secondo, al quale si sovrappone un corrimano di metallo verniciato, che poi diventa un unico elemento con il pavimento per la loro complanarità. Il fatto di aver utilizzato il legno con diverse dimensioni in questa zona di passaggio è motivato dal fatto che si voleva ricordare che siamo in prossimità della spiaggia, quindi la “promenade” si apre con l’accesso dal piano terra alla scala che conduce come un pontile alla zona notte. Altri elementi come il corrimano in metallo, la trasparenza del vetro e il pavimento in legno contribuiscono a creare la sensazione dell’accesso ad una imbarcazione.

Per il bagno della zona notte, nel quale è stato posto una versione ridotta del “lavabo 618”, si è giocato sulla diagonalità delle pareti senza l’utilizzo di elementi aggiuntivi e con l’assenza di delimitazione della zona doccia, al fine di rendere l’ambiente un tutt’uno. Dal primo piano il viaggio continua salendo ancora alla zona di regia
della casa, il living, con la presenza della serra solare, come se a questo punto si giungesse nel ponte più alto e nel punto di comando di una imbarcazione con vista sul mare. Questo livello superiore ha una pavimentazione di grande formato con e etto “industrial”, mentre per la copertura del sottotetto in sostituzione del vecchio solaio in latero-cemento è stato utilizzato un tavolato autoportante in legno verniciato bianco, omettendo così l’utilizzo di travi calate, e conferendo all’ambiente una maggiore spazialità. Il sottotetto è composto da tre ambienti: arrivando dalla scala, ci si trova nella sala da pranzo, posta al centro, ampia e luminosa, sulla destra si giunge al salotto, interamente coperto da una grande vetrata, una vera serra solare, che conferisce all’ambiente la lucentezza e la solarità della spiaggia. La serra solare favorirà un bioclima ottimale in inverno, mentre il sistema di ombreggiamento insieme alla notevole areosità dell’intero piano, permetterà un notevole raffrescamento anche in estate. Sulla sinistra troviamo poi il bagno e la cucina. Il bagno, viste le piccole dimensioni, è stato minimizzato al massimo dando continuità tra le pareti, per tutta la loro altezza e il pavimento, utilizzando quindi un’unica finitura, anche per il piatto doccia. La cucina, ampia e ben attrezzata, è sviluppata su due lati opposti paralleli che al centro sono uniti dalla zona breakfast.

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