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La Linea del Racconto: i Musei Civili di Pesaro rinnovati

16 gennaio 2015 Visualizzazioni: 361 Restauro

progetto di Comune di Pesaro e Sistema Museo

Migliore+Servetto Architects

Nasce da un’idea progettuale semplice e innovativa il sistema espositivo progettato da Migliore+Servetto Architects per i Musei Civici di Pesaro, volta a consentire allestimenti veloci, autonomi e flessibili. “La linea del racconto” – questo il nome attribuito al sistema – si compone di due binari metallici, un fil rouge che lega le diverse sale espositive percorrendone il perimetro, pochi punti di appoggio per permettere la lettura della struttura architettonica degli ambienti storici. Il sistema permette il fissaggio delle opere, delle teche e dei supporti grafici, adattandosi ai diversi materiali in mostra. La soluzione integra al suo interno anche tutta la parte tecnologica, garantendo assoluta potenzialità e flessibilità d’uso nel tempo.

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La linea del racconto è generata, di sala in sala, da colonne tecnologiche che supportano gli elementi grafici di identità di ogni sala, e al contempo ospitano tutti gli elementi utili a completare le necessità funzionali espositive come sistemi di controllo, sicurezza, informazione. Si tratta, dunque, di un insieme di elementi completo, liberamente implementabile e svincolato da punti d’obbligo tecnici, che permette, grazie alla propria flessibilità, di costruire racconti sfaccettati e può essere facilmente rinnovato per poter offrire, in ogni sala, iniziative ed esposizioni temporanee in un costante aggiornamento dei contenuti del museo.

Nel rispetto del genius loci, un leggero e unificante sistema di oscuramento delle finestre ne sottolinea il ritmo architettonico, mascherando al suo interno l’impianto di condizionamento e apportando al contempo un’impalpabile e soffusa trasparenza di luce naturale. Le pavimentazioni ripropongono i disegni a campiture originari dell’allestimento Pacchioni del 1936, sottolineando la lettura delle sale in successione nella prospettiva lunga. Una tipologia di allestimento in grado di rispondere alla rinnovata filosofia dei musei pesaresi che vuole dare ampio risalto alle esposizioni temporanee, dedicate sia al patrimonio civico che all’arte in tutte le sue manifestazioni – con particolare attenzione all’arte contemporanea, ceramica, design e fotografia –, grazie anche ad importanti collaborazioni e partnership.

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  • Sala espositiva dell’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini, 1471-83