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La ristrutturazione della ex Fornace di Moie

26 febbraio 2016 Visualizzazioni: 438 Architettura

Due edifici tipologicamente diversi recuperati alla collettività

Progetto di Nazzareno Petrini, Matteo Avaltroni, Anna Serretti
Raffaele Solustri, Marco Silvi, Renato Tonti

Il complesso architettonico dell’ex fornace di Maiolati Spontini costruito a ridosso di una cava d’argilla costituisce una testimonianza di archeologia industriale. È principalmente composto da due edifici tipologicamente diversi. Il primo fabbricato, all’inizio del processo di produzione dei laterizi, era destinato alla lavorazione delle terre ed era predisposto per l’installazione delle macchine per la lavorazione dell’argilla. Il secondo è un forno Hoffmann di forma ellittica in cui venivano cotte le terre. Il progetto prevede il recupero  dell’intero complesso. L’edificio a ridosso della cava è stato interamento svuotato lasciando intatto l’involucro esterno. All’interno del fabbricato è stata inserita la nuova struttura portante completamente di acciaio con un duplice compito: oltre a sorreggere i solai e le pareti interne è collegata alla muratura esistente con giunti sismici che reagiscono unicamente alle reazioni ortogonali al piano della muratura, lasciando gradi di indipendenza della struttura interna dall’involucro esterno. L’intervento nell’edificio del forno invece è stato condizionato dal punto di vista progettuale e distributivo dalla sua particolare conformazione. La realizzazione dei diversi spazi segue, infatti, dove è possibile, la geometria originaria dell’edificio composta da un asse di simmetria longitudinale sul quale si inseriscono i centri delle cinque circonferenze che determinano la posizione dei due ordini di pilastri. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di locali destinati a servizi per la collettività, quali sedi di associazioni presenti nel Comune di Maiolati Spontini, una biblioteca che si sviluppa al piano primo ed al piano soppalcato ed un caffè letterario. Quest’ultimo avrà una funzione importante di promozione culturale, oltre alla funzione di relax, ristoro. Al primo piano l’attenzione si è concentrata sul sistema organizzativo tipico delle contemporanee biblioteche-mediateche. L’intento progettuale è stato quello di prevedere grandi spazi aperti definiti dagli arredi a favore di spazi di lettura più liberi e di facile accesso. Questa organizzazione permette all’utente una più facile e diretta connessione tra i saperi. La flessibilità data dagli arredi, facilmente spostabili, consente l’utilizzo della sala di lettura-consultazione-ricerca anche come sala conferenza per particolari eventi. Oltre la lettura a scaffale aperto, la biblioteca offre spazi specifici destinati alla lettura di quotidiani e riviste specializzate; all’ascolto della musica e al suo approfondimento (con CD, video, libri, riviste inerenti al settore) nonché all’uso del computer in una zona multimediale con PC collegati in Internet. Una zona specifica è stata allestita per i bambini-ragazzi (con libri specifici a seconda delle diverse età dei piccoli utenti). Nella quasi totalità della struttura esistente i solai originari realizzati con elementi portanti in legno e/o in acciaio sono crollati a causa sia del degrado che degli ultimi eventi sismici. Analogamente è avvenuto per le strutture di copertura realizzate tramite capriate in legno (copertura centrale) o semplice appoggio (copertura laterale). Tali strutture sono state ripristinate dimensionando opportunamente gli elementi portanti realizzati completamente in acciaio. L’intera copertura infatti, costituita da un articolato disegno di travi e tiranti in acciaio, crea una sorta di “cappello” rigido non spingente poggiato sul sistema dei pilastri e setti in muratura. Particolare attenzione è stata posta nella giunzione tra travi in acciaio e pilastri in muratura dove le condizioni di semplice appoggio realizzati nella struttura originaria hanno evidenziato i maggiori punti di debolezza (sfilamento) in conseguenza delle azioni orizzontali sismiche e/o dovute a elementi spingenti di copertura o anche a rotazioni per cedimenti differenziali delle strutture di appoggio. I solai del piano primo sono stati realizzati con impalcato in struttura lignea e soletta in cls armato collaborante con la sottostante tessitura di travetti in acciaio. Sopra il forno è stata realizzata una soletta armata, nervata in corrispondenza delle colonne. La copertura del tipo a falde inclinate è anch’essa in legno ed è realizzata per mezzo di pannelli portanti e successiva coibentazione esterna, capaci di trasmettere i carichi direttamente alla struttura metallica costituita da una orditura secondaria di arcarecci. Le fondazioni sono state realizzate in c.a. e sono costituite da un graticcio di travi rovesce poggiate su adeguato spessore di calcestruzzo magro. Le murature fondate sono state consolidate alla base mediante la realizzazione di cordoli armati e strutturalmente collegati ai plinti di fondazione delle colonne.

Progetti 21

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