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La Rocca di Bolignano

12 gennaio 2015 Visualizzazioni: 551 Tesi

Tesi di laurea in Ingegneria Edile Architettura di Sandra Gennarettini

Relatore: prof. arch. Fausto Pugnaloni

Recupero e valorizzazione di edifici e verde del parco

Il complessivo intervento di recupero e riqualificazione è finalizzato a determinare la riconnessione e la valorizzazione dell’esistente, tramite un articolato sistema di passeggiate e terrazze panoramiche che si aprono sull’ambiente esterno formando sequenze di piazze pubbliche e spazi verdi.

Il progetto ha come oggetto di intervento la quattrocentesca Rocca di Bolignano e l’intera area di sua pertinenza, posizionata lungo la panoramica strada di crinale che attraversa le campagne anconetane comprese tra Candia e Aspio, e caratterizzata dalla presenza della seicentesca Chiesa di S. Antonio Abate, di una casa colonica del secolo XIX e di un territorio rurale circostante di elevata valenza ambientale e paesaggistica. L’area manifesta attualmente un parziale stato di abbandono e una generale disaggregazione morfologica e funzionale tra gli edifici alimentata, non solo dalla vegetazione spontanea che invade e occulta visivamente il parco, ma anche dalla diffusa insorgenza di superfetazioni che contribuiscono in modo decisivo al degrado in cui versano le strutture. Il complessivo intervento di recupero e riqualificazione ideato è finalizzato quindi a determinare la riconnessione e la valorizzazione dell’esistente, tramite un articolato sistema di passeggiate e terrazze panoramiche che si aprono sull’ambiente esterno formando sequenze di piazze pubbliche e spazi verdi posti a livelli diversi ma collegati senza soluzione di continuità da percorsi che attraversano interamente il parco. In relazione ai vincoli paesaggistici a tutela dell’area, la minimizzazione dell’impatto ambientale e visivo dei nuovi elementi progettuali introdotti si concretizza nel “minimo intervento planimetrico”, nel contenimento delle altezze dei nuovi volumi e nel diffuso utilizzo sia del verde che di materiali naturali e compatibili, mentre la valorizzazione dell’esistente si ha attraverso l’individuazione di un sistema integrato di funzioni attribuibili agli edifici, compatibilmente con le loro caratteristiche storiche e architettoniche, in modo da attuarne non solo una riabilitazione strutturale ma anche una rivitalizzazione economica e sociale. La Rocca, diventa infatti un organismo primario volto ad assolvere compiti di rappresentanza, ristorazione e alloggio conciliabili con il carattere predominante e rappresentativo della sua architettura militare, di cui non viene così compromesso ma esaltato l’aspetto morfologico e strutturale. La Chiesa di S. Antonio Abate viene invece configurata come uno spazio versatile in grado di ospitare piccoli eventi e cerimonie religiose, mentre la casa colonica mantiene l’originaria funzione abitativa, integrando le possibilità di alloggio offerte dalle suite della Rocca. Complessivamente l’articolazione dello spazio esterno è ridefinita tramite quattro setti che incidono il terreno, individuando idealmente gli assi visivi di collegamento tra la Rocca e le città di Osimo, Offagna, Ancona, Camerano, verso le quali venivano anticamente effettuati avvistamenti militari. Questi elementi delineano inoltre gli spazi interni del nuovo edificio ipogeo, annesso al complesso storico come centro benessere, assolvendo funzioni strutturali per poi affiorare all’esterno, sopra i tetti giardino, e convergere infine nel punto che individua l’ingresso della nuova realizzazione e dal quale si snodano i vari percorsi interni, tra cui le rampe di risalita che, formando un “nuovo basamento”, conducono alla piazza di accesso a tutti gli edifici storici recuperati. Mentre infine l’apertura di nuove prospettive visive interne e la rievocazione dell’immagine storica del ponte levatoio e dell’antico fossato valorizzano le architetture, gli elementi di arredo urbano scandiscono la spazialità e orientano lo sguardo inquadrando gli antichi avvistamenti dalla Rocca in cornici che suggeriscono nuove letture del paesaggio circostante attribuendo al progetto una connotazione educativo-didattica volta a evidenziare il valore storico dell’area.

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  • Sezione complessive dell’area e viste dei percorsi interni.