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Il Multiplex di Tolentino

15 gennaio 2015 Visualizzazioni: 848 Esterni

progetto di Studio Severini associati + Partners 

La città di Tolentino, conosciuta per la sua tradizione manifatturiera nel comparto della pelletteria, è stata sempre vista come l’ultimo baluardo dell’entroterra marchigiano, punto di confine fra il paesaggio collinare e il territorio di fondovalle. La morfologia del suo territorio ha determinato uno sviluppo naturale lungo la direttrice est. All’inizio degli anni ’80 tale indirizzo si è fortemente consolidato con la formazione di una grande area residenziale che ha visto la presenza sia di interventi privati che di un importante Piano di Edilizia Economica Popolare. Ancora più a valle, un comprensorio urbanistico destinato allo sviluppo industriale dove peraltro hanno trovato soluzione i più importanti marchi del settore manifatturiero quali Nazareno Gabrielli, Frau ecc. A livello infrastrutturale tale sviluppo è stato sorretto da una risposta diversificata per livelli di interesse: territoriale, urbano e di quartiere. Così vanno letti la realizzazione del raccordo autostradale Tolentino/Civitanova Marche e i numerosi svincoli che consentono a tale asse di svolgere anche una funzione di tangenziale urbana, la costruzione della quattro corsie che dal centro storico in direzione est sorregge tutta la nuova espansione residenziale e direzionale della città. Uno sviluppo veloce e quantitativamente importante che d’altro canto ha registrato un ritardo nella realizzazione di nuove polarità urbane capaci di indicare nuove funzioni e soprattutto adeguati spazi di relazione o meglio ancora di riferimento.

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È in questo contesto che l’architetto Severini interviene nel momento in cui viene chiamato a progettare la nuova sede della ASL n. 9 nella prima metà degli anni ’80 (oggi sede dell’Ufficio delle Entrate). L’intervento che ha avuto molti riconoscimenti sembra delineare la filosofia che regolerà gran parte della sua produzione futura: lo stretto rapporto che esiste fra l’urbanistica e l’architettura. Una forte conoscenza della tematica urbanistica lo porta a ritenere irrinunciabile la lettura di un progetto architettonico ancor prima in chiave urbanistica che dal punto di vista della sua composizione architettonica. “La capacità di comprendere il Contesto in cui un’opera si va ad inserire e quanto quest’ultima possa essere invasiva o per contro divenire un motore utile a generare una nuova lettura dell’insieme o un diverso modo di vivere quegli spazi, è quanto di più entusiasmante può esserci nel mestiere dell’architetto”.

Tanti anni di sperimentazione in chiave urbanistica lo portano a ritenere ridondante e inefficacie la struttura tecnico-redazionale urbanistica. Prevale l’idea di un Piano-Progetto o meglio ancora di un’architettura in grado di definire una organizzazione urbanistica. Nell’occasione del progetto dell’attuale sede dell’Ufficio delle Entrate si ha conferma del suddetto approccio culturale seguito dall’architetto. La realizzazione della Piazza adiacente, realizzata con una straordinaria collaborazione dello scultore Umberto Mastroianni che proprio in quel sito ha voluto fosse collocata la sua scultura dedicata ai Martiri di Montalto, è sempre nella direzione del percorso indicato. Oggi il complesso è punto di riferimento della città e immagine di un progetto di espansione che ha avuto il suo massimo fervore appunto negli anni ’80.

Senza questa premessa non si comprenderebbe pienamente che cosa ha determinato contenuti e forma del nuovo complesso direzionale che ha nel Multiplex del Gruppo Giometti Cinema l’icona più importante. Struttura questa realizzata sempre lungo la medesima direttrice e sempre lungo l’asse viario a quattro corsie che parte dal centro storico in direzione est sino a raggiungere l’area Industriale.

I due interventi a firma dell’architetto Ubaldo Severini di fatto segnano due diversi periodi dell’evoluzione dell’impianto urbanistico della città. A distanza di trent’anni si diversificano per composizione architettonica, per tecnologia costruttiva ma sono entrambi riconducibili alla medesima ricerca del significato dell’opera, del suo ruolo nel contesto urbano in cui si inserisce. Lo studio Severiniassociati+Partners nel 2005 viene incaricato dal Gruppo Giometti Cinema di creare una nuova immagine per i suoi Multiplex. Nasce un periodo di grande collaborazione fra lo studio e Gianni Giometti patron del gruppo, collaborazione che consente, grazie alla grande esperienza in campo cinematografico di quest’ultimo, di ripercorrere i mutamenti, l’evoluzione che il settore ha subito dal dopoguerra ad oggi in funzione dei cambiamenti sociologici, culturali, delle tecnologie ecc. Nasce così l’idea di uno spazio che sia più vicino alla tipologia del “Centro Culturale”, uno spazio in cui si assiste alla proiezione cinematografica ma è anche possibile godere di grandi eventi nazionali e internazionali, opere liriche e concerti in diretta. Spazi dove è possibile presentare libri, confrontarsi con registi, autori, scrittori ecc. È in questa logica che verranno ideati i futuri Multiplex a firma dello studio di progettazione. Gli interventi effettuati a Matelica, Fano, al PalaRiccione, a Prato, dove fra l’altro viene disegnata una libreria di 400 mq, hanno consentito di affinare l’immagine predefinita. A Tolentino viene realizzato il concept definitivo che diviene così il riferimento per il Gruppo Giometti Cinema. L’importanza che viene attribuita al foyer, lo studio di ogni dettaglio sia in fatto di arredo che di comunicazione, il rapporto che si genera fra interno ed esterno, fra gli spazi di relazione e le sale di proiezione sono tutti rispondenti alla ricerca di una nuova concezione di spazio collettivo dedicato al cinema. Non è casuale l’incarico conferito da parte del Gruppo Frau all’architetto Severini, vista la sua esperienza nella progettazione di spazi collettivi, di disegnare una poltrona per detti ambiti. È nata così la poltrona serie 815 che è stata inaugurata proprio in occasione della realizzazione del Multiplex di Tolentino.

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  • Ingresso alla Multisala. Vista dall’esterno del piano primo con la sequenza delle sette sale
  • vista delle sedute nella sala 4
  • area casse
  • 9117g