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Nata dal Terreno – Casa unifamiliare a Falconara Marittima

19 gennaio 2015 Visualizzazioni: 993 Interni, Esterni

progetto di Tommaso Dubbini e Tania Mengacci

L’unità immobiliare sorge alle pendici della collina su cui sorgeva il Castello di Barcaglione a Falconara Marittima, in una posizione estremamente panoramica che spazia, lungo tutta la dorsale Appenninica marchigiana, dai Monti Sibillini fino alla costa pesarese. Si tratta di una casa unifamiliare disposta su due livelli, scelta architettonica nata sia da vincoli imposti dai regolamenti edilizi, sia dalla volontà di voler modificare il meno possibile il terreno su cui sarebbe dovuto sorgere l’edificio.

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Dunque le caratteristiche dimensionali e orografiche del lotto e la visuale mozzafiato hanno costituito il primo spunto per l’idea progettuale che ha voluto creare un legame innato tra sito e costruzione, integrando volumi evidentemente compatibili con l’ambiente così naturale e incontaminato su cui l’edificio avrebbe fondato le sue radici. Ed è proprio la panoramicità e l’esposizione a sud-ovest del lotto che suggeriscono ai progettisti di chiudere i prospetti verso nord e realizzare verso valle vedute panoramiche in modo da poter regalare affacci panoramici verso l’entroterra collinare vallesino, in modo da non perdere mai il contatto con la natura circostante, continuando così a perseguire l’idea progettuale orginaria. Ad esaltare l’idea che l’edificio nasca proprio dal terreno influisce anche la realizzazione di una chiostrina interna vetrata, posta nella zona completamente interrata dell’immobile, elemento tramite il quale la natura e il verde vengono fatti entrare in casa da protagonisti. La chiostrina viene infatti adibita a giardino d’inverno contribuendo ad illuminare l’open space che si affaccia su di essa. Una passerella in calcestruzzo armato con finitura al quarzo trattata con acido taglia il verde della corte esterna e arriva sino all’area pavimentata antistante l’ingresso. Appena si accede alla zona giorno si percepisce un unico spazio aperto dove l’elemento dominante è la scala in calcestruzzo armato sagomata all’intradosso con finitura a maltina cemetizia color antracite che contrasta con il bianco delle pareti e con la luce della chiostrina retrostante. La zona giorno si sviluppa completamente verso valle, cioè verso la zona più soleggiata e panoramica, ed è proprio lungo questo versante che viene vissuto maggiormente lo spazio esterno caratterizzato da una corte chiusa su tre lati adiacente all’edificio, luogo intimo e riservato, nascosto da occhi indiscreti, dove è possibile godersi la natura e il silenzio delle colline marchigiane, che culmina con l’area piscina-solarium, dove lo specchio d’acqua di forma allungata e stretta riflette per intero il fabbricato esaltando la sua geometria e la sua purezza. Infine particolare attenzione è stata posta sulla sostenibilità dell’intervento. La scelta di realizzare un impianto di climatizzazione a pavimento alimentato da energia elettrica, di ricorrere a fonti rinnovabili quali pannelli solari termici come ausilio alla produzione di acqua calda sanitaria e al riscaldamento, di installare in copertura un impianto fotovoltaico da 4,5 kWp completamente integrati, di realizzare un efficiente sistema di isolamento dell’involucro edilizio a mezzo di un cappotto da 12 cm in calcio silicato, e infine di proteggere le specchiature vitree attraverso frangisole metallici orientabili elettricamente, hanno permesso di poter certificare l’edificio in classe A+.

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  • Prospetto sud ovest con scorcio della piscina
  • Particolare del balcone
  • Prospetto sud ovest e corte antistante
  • Chiostrina, giardino dinverno
  • Veletta prospetto sud ovest
  • Soggiorno, zona relax
  • Cucina e scala a giorno
  • Living
  • Scorcio ballatoio zona notte
  • Dettaglio cucina