MENU

Officina di architettura – In una casa-fienile reinterpretata

23 aprile 2015 Visualizzazioni: 670 Interni, Architettura

progetto di Francesco Valentini, Elisa Romagnoli

L’immobile è situato all’interno della nuova lottizzazione “Parco del Guardengo” a Chiaravalle in provincia di Ancona. Qui è stato trasferito il laboratorio “officina di architettura”. Il progetto nasce dall’esigenza di reinterpretare in chiave contemporanea il concetto formale e ideale della vecchia “casa fienile”.

Partendo da questa reminiscenza formale, attraverso uno snello, ma studiato processo compositivo, si è potuto realizzare un edificio originale ed innovativo, ricco di numerosi aspetti suggestivi ed emo zionali. Si assiste al ritorno ad un’architettura più tradizionale, scorgendone il valore e le sue potenzialità, adattate alle esigenze attuali di casa-studio. L’impianto della casa si sviluppa partendo da un accesso alla quota stradale. Scendendo, si passa attraverso un patio-giardino che conduce direttamente all’officina, allo spazio di lavoro. Qui l’ambiente è caratterizzato da pareti in cemento armato faccia vista che perfettamente si allineano con lo stile dell’arredo (progettato e realizzato su misura) e dell’illuminazione, definita da squarci di luce a soffitto, che ricordano quelli di una vecchia fabbrica. Lo spazio residenziale è situato al piano rialzato al quale si accede tramite una scala. Ci si trova davanti ad uno spazio molto suggestivo, caratterizzato in copertura da scorci e fughe, a cui si contrappongono i tramezzi, che risultano “apparentemente” dis-allineati, traslati e ruotati, rispetto alla geometria pura del manufatto. L’ampia zona giorno costituisce dunque l’elemento di spicco del progetto, soprattutto per la presenza costante di luce che entra dalla grande vetrata che si affaccia sul parco.

Proprio il prospetto su questo lato è lo scorcio visivo che maggiormente caratterizza e colpisce il visitatore dall’esterno. È chiaramente leggibile uno studio accurato del prospetto sia sul piano orizzontale (in cui si percepiscono le già accennate citazioni formali della “casa-fienile”) sia sul piano verticale in cui all’ampia finestrata della zona giorno corrisponde un’altrettanto grande finestrata sul patio sottostante che favorisce una connessione immediata tra l’interno e l’esterno. Seppur in una sobrietà di fondo, l’intervento suggerisce in maniera discreta una significativa vivacità in cui le fughe e gli scorci diventano a tutti gli effetti le linee guida dell’architettura dell’edificio.

Sfoglia la rivista Mappe 5