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Parco delle Rimembranze a Serra San Quirico

5 maggio 2016 Visualizzazioni: 483 Architettura

Progettisti: Roberto Angeloni, architetto – Michele Gasparetti,
architetto – Marco Turchi, architetto
Strutture: Raffaele Solustri ingegnere,
Stefania Romagnoli, ingegnere

Gli obiettivi del progetto originario di attraversare il giardino, contemplare l’abitato del centro storico e la vallata, permettere ai bambini di giocare in un nuovo spazio soleggiato, rimangono invariati rispetto al progetto vincitore del Concorso bandito dal Comune di Serra San Quirico.
Il giardino è stato concepito come una rete complessa di elementi, sovrapposizione di figure che corrispondono ad una intersecazione coordinata di attività.
La modificazione del paesaggio già operata dal vecchio progetto è assunta come sistema del quale viene compresa la regola di simmetria, che è stata negata nel corso degli ultimi anni dalle trasformazioni dell’intorno. Il progetto ricerca il senso della storia, con la comprensione dello spirito del luogo. La possibilità di collegare il centro storico con la passeggiata nell’area verde sulla collina che lo fronteggia è stato uno degli obiettivi prioritari.
La logica dell’impianto storico del giardino è riconfermata negli intenti attraverso la rotazione degli assi dei principali percorsi di progetto che avviene partendo dalla grande scala centrale, per trovare l’unico varco nella cortina edilizia di recente edificazione ai piedi della zona di progetto.
Il nuovo percorso pavimentato con selci di arenaria a grandi lastre e cordoli sempre di arenaria, termina nel grande basamento della vasca d’acqua rivestita in pietra. Questo luogo diventa il punto privilegiato per la relazione con la città e con le montagne. Altro percorso importante è quello di collegamento trasversale pavimentato in selci di arenaria. Questo asse apre lo sguardo, sopra le alberature, verso la palazzata del centro storico e diviene l’ingresso alla città con la risalita su via G. Leopardi.
Lo spazio centrale, di fronte alla scalinata, in ghiaia, funge da parterre per gli spettacoli e i concerti all’aperto.
Un piccolo manufatto ricavato in una delle nicchie scavate nella scarpate a verde vicino alla scalinata, memoria delle logge presenti lungo le mura, ospita i servizi igienici. La copertura di questo ambiente diventa una terrazza panoramica sul giardino pavimentata con selci di arenaria.
I segni principali sono le nuove direttrici del parco, mentre i segni “morbidi” appartengono alla logica interna del giardino
ed ordinano le sedute e gli spazi di sosta.
I muri che fungono da elemento di definizione delle varie zone del giardino, sono trattati con paramento murario di mattoni a vista del tipo a mano giallo-rosato.

Progetti 12

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