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Parkohh!!!! – Un parco delle meraviglie per Kyoto

13 gennaio 2015 Visualizzazioni: 631 Tesi

Università degli Studi di Camerino Unicam

Facoltà di Architettura

Tesi di laurea magistrale in progettazione del paesaggio e progettazione architettonica di Paola Tassetti e Dayla Riera

 Relatore prof. arch. Cristiano Toraldo di Francia 

Progettazione di un parco per la città di Kyoto, Japan

La grande ricerca svolta su forme artistiche contemporanee, in concomitanza con la grande ricerca utopica del secolo scorso, mette le basi e sviluppa il progetto Parkohh!!!! Esso infatti nasce come fulcro pulsante di unione tra paesaggio/ architettura/design e arti in genere. È situato a nord di Kyoto, città del Giappone di quasi 1,5 milioni di abitanti, che nel passato fu la capitale del paese, nota anche come “la città dei mille templi”, essendo stata quasi interamente risparmiata dalla seconda guerra mondiale e considerata il più grande reliquiario della cultura giapponese.

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Il progetto si colloca nel quartiere “intellettuale” Kitayama, al confine tra il Botanical Garden of Kyoto e la lunga riva del Kamo. Questa distesa di colline verdi, site in un area di circa 27.196 mq, vuole diventare attrattore sociale, verso coloro che ricercano un luogo altro, dove riversare la propria esigenza di verde privato e la loro primaria necessità di avere un contatto giornaliero con il paesaggio. Il progetto si distingue dalla conformazione del territorio circostante l’area, per il suo andamento “collinare”, sviluppandosi con un altezza massima intorno ai 17,00 m, in cui si incastrano diverse situazioni verdi, di cui 28 giardini a fasce, 12 giardini attrezzati e 10 alberati. Queste diverse oasi si collegano tra loro attraverso sentieri distanziati dalla calotta verde, che si diversificano in materiale e forma a seconda dell’area che si calpesta. La grande difficoltà degli abitanti di Kyoto, nonché dei Giapponesi in generale, è quella di poter trovare spazi nella città, così tanto urbanizzata, capaci di soddisfare la richiesta di spazi verdi pubblici, in cui poter liberamente svolgere attività o passare del tempo libero. Parkohh!!!! ha lo scopo di soddisfare tale esigenza in quanto propone un nuovo modo di sfruttare il Giardino Giapponese, oggi relegato al solo tempio o al massimo sale da tè, così da poterlo trasformare in uno spazio pubblico più “occidentale”, dove avere spazi e forme per la convivialità. Alla calotta-parco si somma un elemento ipogeo, capace di soddisfare le esigenze culturali e di scambio, collegato al parco sovrastante da un imponente pedana di risalita verde, dove gli elementi naturali penetrano all’interno di una grande piazza, che vuole soddisfare le differenti necessità del vicino Botanical Garden e dell’adiacente Università. Lo spazio si caratterizza attraverso selementi che si estrudono in differenti forme e diametri, portando luce all’interno attraverso dei grandi lucernari che si riversano al di sopra della calotta e contraddistinguono il parco sovrastante. L’ambiente è idealmente diviso in diverse zone, che trovano il loro fulcro nella Open Square, vista come un grande “momento verde da vivere in convivialità” e prevede una Biblico-Green come luogo di sperimentazione ricerca e apprendimento verso il tema del verde inteso nel suo senso più generale e qui prendono forma le istallazioni di Makoto Azuma. Tutte le aree come Open Square, Market, ART-LAB, sono caratterizzate da istallazioni temporanee, con artisti come Michael Lin, che vanno ad invadere la pavimentazione dell’elemento ipogeo. Parkohh!!!! vuole essere esperimento di un nuovo concetto di verde in città, dove si fondono culture orientali con quelle occidentali e dove è possibile contemplare il verde o vivere il “giardino urbano” in modo conviviale, ma anche curandolo come fosse il giardino di casa propria, invitando alla condivisione di spezie aromi essenze e alberature differenti. Non si esclude che questo nuovo sistema non possa invadere totalmente l’intera città di Kyoto, attraverso lo spargersi libero di cellule verdi all’interno del contesto urbano esistente, andando a impadronirsi di aree totalmente densificate e cementificate, in cui sarà possibile svolgere attività conviviali in un’oasi verde.

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