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Pesonetto – Il tuo negozio alla spina

12 gennaio 2015 Visualizzazioni: 684 Visual Design

Pesonetto è un progetto che nasce nel dicembre del 2010 da un gruppo di pesaresi che hanno in comune la passione verso il proprio territorio e la sostenibilità ambientale. Di fatto Pesonetto è un negozio che distribuisce prodotti del territorio stoccati in dispenser, spinatori e cassette per dare la possibilità ai clienti di stabilire autonomamente le quantità del proprio fabbisogno. Ciò che serve, non di più! Propone un sistema di acquisto consapevole per chi compra e compatibile con l’ambiente. Oltre a promuovere la filiera corta, ovvero il più breve tragitto possibile tra il produttore e il consumatore, distribuisce i suoi prodotti sfusi, spogliati del superfluo, eliminando le devastanti logiche dei contenitori monouso e relativi materiali inquinanti. Pesonetto e i suoi clienti contribuiscono concretamente alla diminuzione della produzione del rifiuto prima e dopo l’acquisto, attraverso l’utilizzo di contenitori biodegradabili, riutilizzabili e riciclabili. Infatti, nei primi nove mesi di attività, grazie al riutilizzo del contenitore, sono state evitate la produzione e la distribuzione di 22.000 bottiglie di plastica da 1,5 lt (acqua), 5.000 bottiglie di vetro da 1 lt (vino e birra) e 3.500 contenitori di plastica da 400 ml (detergenti). I criteri di scelta dei prodotti Pesonetto sono ben precisi: conta la sostanza, scegliamo chi limita o elimina l’imballaggio; la qualità, provata genuinità e produzioni non intensive e/o biologiche; la stagionalità e la freschezza; i mercati solidali. Su tutto, però, prevale la priorità ai prodotti del territorio, km zero o a filiera corta. Il negozio è composto da un’area alimenti in dispenser (pasta, farina, riso, zuppe, legumi, cereali, sale, zucchero, spezie, tisane, caffè, miele, cioccolata, mangimi per animali…), un’area bevande alla spina (acqua, vino, birra), un’area detergenti naturali ed ecologici alla spina (shampoo, bagnoschiuma, balsamo, detersivi vari, crema mani/corpo/viso, profumi, olii…), un banco alimentari con asporto e consumo sul posto, un banco frutta e verdura di stagione, un’area bimbi ed un’area wifi.

Roberto Lorenzi — Pesonetto

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L’immagine coordinata di un negozio trasparente, a km zero, no packaging
Cristiano Andreani—hotmilk garage

I soci di Pesonetto hanno comissionato il naming, il logo, la corporate image e la divulgazione dell’iniziativa etico-commerciale (comunicazione, pubblicità) allo studio pesarese hotmilk garage, dei designer Cristiano Andreani (classe ’73) ed Emanuele Barduagni (classe ’85). Ecco come ci racconta Cristiano Andreani il lavoro svolto.

Il rapporto tra pesonetto e hotmilk garage è andato ben oltre il rapporto lavorativo. Ci siamo scelti perché vicini a certe logiche (vogliamo essere entrambi “valori aggiunti e particolari” per il proprio territorio e appassionati del nostro rispettivo mestiere) e abbiamo per questo dato particolare spinta a tutto il progetto migliorandolo notevolmente nelle sue potenzialità. I primi passi per la ricerca del nome e di tutti gli altri elementi della corporate image, hanno incontrato un primo problema: trovare un nome di sintesi efficace e concreto, comunicare il progetto ancor prima che il locale fosse pronto, spingendo la comunicazione su face book e affini. La scelta si è poi orientata su peso-netto ovvero, “il peso della merce” (cioè il concreto, ciò che compri e che usi). Un’espressione presente nell’immaginario della cucina domestica, sulle ricette, sui prezziari, sulle confezioni, una parola forte, un po’ retro, molto efficace. A questa abbiamo subito aggiunto un pay-off che concretizzasse la comunicazione: “il tuo negozio alla spina”. Come linguaggio formale siamo andati su un vecchio lettering americano, recuperato da un disegno sul muro di una vecchia officina, che tiene molto l’idea delle insegne dipinte in uso anche nel nostro territorio fino a quarant’anni fa. La scelta del colore rosso amaranto ci ha permesso di rafforzare il sapore retro – non nostalgico – del negozio che richiama l’epoca dei vecchi alimentari, empori e drogherie in cui effettivamente si utilizzavano sessole (palette) in legno o metallo con cui l’avventore sceglieva da sé le quantità di prodotto necessarie. Lo stile richiama fortemente anche le tovaglie in stampa a ruggine della nostra tradizione artigianale e contadina (siamo al confine tra Marche e Romagna). In successione, avevamo bisogno di far lavorare l’immagine base (logo+simbolo+ pay-off) in maniera evocativa, descrittiva e completa. Ecco allora l’idea del simbolo (l’uccellino con il peso), il pettirosso (dei nostri territori), che pare fragile ma in realtà è uccello migratore forte e determinato, che solleva un peso (delle vecchie bilance) a simboleggiare “il peso della leggerezza” ovvero la forza di una piccola realtà capace di scardinare lo stereotipo del market e scegliere una via originale, con una serie di valori aggiunti oltre il concetto di commercio. Nel frattempo, la scelta estetico-stilistica del logo è stata espansa su tutta la comunicazione lavorando quasi sempre con un colore su bianco (le tovaglie a ruggine, la facile riproducibilità, l’economia delle risorse, l’essenzialità). Abbiamo inoltre elaborato e messo a disposizione del pubblico la “carta di identità”, una brochure che spiega la filosofia e non il prodotto, i motivi e non i mezzi. La brochure reca in sé tutti gli elementi poi utilizzati per il merchandising, la segnaletica e la comunicazione e soprattutto rappresenta il concept di base stabilito insieme al cliente, ovvero la trasparenza. La carta d’identità di Pesonetto (oggi articolata sui singoli cartellini dei prodotti in vendita) rivela tutto il percorso. Chi, come, dove e perché. Una comunicazione che non è mera descrizione ma è voglia di divulgare il proprio progetto, come valore culturale aggiunto. In un’epoca di appiattimento, falsificazione e targhetizzazione della comunicazione, questa scelta coinvolge il cliente e lo rende più disponibile all’impegno di farsi i pacchetti da solo, portare i vuoti da casa, controllare gli effettivi consumi. Per questo abbiamo dato voce all’importanza di far aderire i possibili utenti al progetto, prima ancora che ai prodotti. Con la brochure abbiamo sviluppato un set di illustrazioni e di icone che rendessero più immediati alcuni punti e concetti del negozio finito. Elementi che oggi convivono nella comunicazione istituzionale.

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  • Poster filiera corta.
  • Espositori. In trasparenza il pettirosso che solleva un peso di vecchia bilancia- “il peso della leggerezza”.
  • Serie di card informativo: promozionali.