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Progetti Finalisti V edizione

3 giugno 2015 Visualizzazioni: 1102 2015, 2015

Tra le moltissime proposte arrivate dai giovani progettisti per il concorso di idee per l’allestimento della spiaggia di Demanio Marittimo Km 278 2015, ecco i progetti finalisti di questa V edizione:

PATHSCAPE 

Un segno sulla spiaggia, un unico elemento che ospita e integra tutte le funzioni richieste, Uno spazio poetico, che nega, ma solo per un attimo, il senso di libertà trasmesso dalla spiaggia e dal mare. Un percorso inatteso, la percezione dello spiaggia muta con esso, dal giorno alla notte, si scoprono nuovi orizzonti e prospettive inedite; questo particolare cammino permette di porre attenzione agli odori e rumori del mare e della spiaggia, mette in relazione le persone che lo percorrono, risalta nuovi scorci e crea punti panoramici in cui è possibile osservare in maniera inedita la linea sconfinata dell’orizzonte.

“Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il neufragar me dolce in questo mare “

elaborato da Alessandro Arcangeli, Rocco Addorisio, Antonio Cicellini, Nikita Cozzolino, Alessandro Donati, Elena Ippoliti – Università Politecnica delle Marche

CORUSCANT

La fase concettuale del nostro progetto concentra la sua forza nella scelta di un elemento simbolico generico, che mediante la sua forza simbolica e generativa ci permetterà di progettare spazi diversificati in risposta alla richiesta del programma. Gli spazi circolari progettati, tentano mediante le loro membrane esterne di interagire con il visitatore, aprendosi oppure chiudendosi in funzione degli spazi che accolgono al loro interno. Il materiale scelto come involucro risulta essere quindi la tavola da carpenteria, la quale mediante la sua imperfezione andrà a caratterizzare il tatto, la consistenza, il suono e l’odore degli ambienti. Lo sviluppo dei poli tematici, vendita, interattività, comunicazione e performance; si posiziona in maniera slittata su di uno spazio centrale andando a definire una piazza. Ogni polo presenta una connessione verso l’altro mediante uno spazio tematico; espositiva, culinario, mare, caratterizzato da elementi lineari e puntuali. Lo spazio risulta visualmente interconnesso e continuamente in movimento, ogni spazio si presenta in maniera bivalente sia come esterno che come interno, generando piccoli microcosmi intorno ad esso.

elaborato da Alexandru Dumitru MusteataMarie Stafie,  Università di Roma Tre

unaZATTERA

Avvistata una Zattera a Demanio Marittimo km 278.

Un relitto marino abbandonato approda su una spiaggia di visioni, di dialoghi, di riflessioni.

L’ ossuto tavolato ligneo si dispiega sulla sabbia, vibrando ai piedi degli spettatori, e per 12 ore ci ricorda che tutti, nel tempo, siamo stati viaggiatori verso terre lontane e sconosciute. Tutti ci siamo trovati in un luogo e in un tempo storicamente sbagliati e siamo saliti su una zattera per approdare verso nuove mete di libertà. Si allestisce un’architettura temporanea dove gli spazi si articolano per accogliere un importante palco delle conferenze con cui confrontarsi sul presente, uno di proiezione e ambiti di relax e svago che permettono di connetterci digitalmente con il mondo. Anche le arti trovano i loro spazi: quelle figurative e quelle culinarie. Così la zattera si declina come superfice, come palco e come relitto verticale per la proiezione e l’esposizione di opere. Cambia la sua dimensione e la sua collocazione, mantenendo la sua espressività.

elaborato da Aldo D’Autilio e Desirèe Pierluigi, Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria, Ascoli Piceno

URBAN SKYLINE BEACH

La connessione è raggiungere, ottenere, scambiare, diffondere idee ed accogliere contemporaneamente, come se si stesse nello stesso luogo, la realtà aumenta istantaneamente i suoi confini. Quale luogo se non il mare per descrivere questo concetto, quel mare che ha da sempre connesso e miscelato diversi pensieri, popoli e culture. Demanio Marittimo km 278 ha da sempre adottato la connessione come cardine fondatore della sua esistenza. Urban Skyline Beach utilizza la connessione telematica come concetto cardine, attraverso la commistione di un sistema di correnti luminose e porte. essa è attivata dal flusso di persone che passando da una “piattaforma” all’altra la rendono dinamica creando il vero e proprio input. In alzato uno skyline urbano si illumina nel cielo, per una notte di flusso della città si riversa nell’immensità del mare.

elaborato da Andrea Ripari, Valentino D’Isidoro e Silvia Lisi, Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria, Ascoli Piceno

Di seguito la Gallery fotografica.

  • PATHSCAPE
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  • Coruscant
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  • unaZATTERA
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  • Urban Skyline Beach
  • Manifesto_Urban Skyline Beach