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Progetti Finalisti VI edizione

13 giugno 2016 Visualizzazioni: 2321 2016, 2016

Tra le numerose proposte arrivate dai giovani progettisti per il concorso di idee per l’allestimento della spiaggia di Demanio Marittimo Km 278 2016, ecco i progetti finalisti di questa VI edizione:

PERYSTILIUM

Uno spazio continuo senza interruzioni, lentamente piega e raccorda il sacello della Madonna del Pescatore alle acque dell’Adriatico. La soglia è determinata da una serie di portali lignei che indirizzano il percorso circolare e generano l’ “evento” spazio-temporale.

L’area, creata dal percorso stesso, accoglie lo spettatore invitandolo ad ascoltare, discutere, pensare e conoscere. I teli fanno da fondale scenico, celando le restanti parti dell’anello esterno ma lasciando intravedere il mare, dove aperti.

I portali in legno di Peristylium, aperto verso la spiaggia, accolgono le funzioni e le aree dei ristoratori, dei librai, degli artisti e degli artigiani.

elaborato da Rodrigo Salsedo, Marco Neri, Elena Spadea – UNIVERSITÀ DI ROMA TRE

UNA STANZA SUL MARE

Un progetto inclusivo, dove il programma dell’evento è raccolto in una grande stanza, di cui la sabbia è pavimento e il cielo soffitto. La spiaggia pubblica di Marzocca diviene un’occasione per sperimentare la contraddizione di uno spazio aperto intercluso.

Di giorno dalla strada risaltano le lunghe pareti in OSB nere all’esterno, mentre di notte si confondono nell’oscurità, interrotte in prossimità delle aree tematiche che accolgono.

I segmenti tagliati sono proiettati verso l’interno, tramutandosi in luminose indicazioni delle attività previste. Dalle cinque porte i corridoi illuminanti guidano i visitatori all’interno della stanza, dove le pareti fanno da sfondo alle iniziative, segnalate da scritte luminescenti. Il perimetro è destinato quindi ad ospitare tutte le funzioni previste, lasciando lo spazio centrale al pubblico, alle performance artistiche e alle opere d’arte site-specific.

Verso est è aperta una lunga finestra che riporta all’interno dello spazio architettonico finito, l’infinito orizzonte del mare.

elaborato da Giacomo Gasbarri, Erica Agnelli, Sara D’Abbate, Davide Onorati, Adriano Tasso -UNIVERSITÀ DI ROMA TRE

DEMAN_IO

Il nostro Demanio parte da qui e dalle valenze e i significati che pubblico, leggero e temporaneo, acquistano. Immaginando uno spazio dove temporaneo è sinonimo di dinamismo e movimento, e non solo di breve. Dove il pubblico è promotore di inconsapevoli scenari e testimone dell’importanza di quella scala umana che a volte dimentichiamo. Progettando architetture che rischiano di essere leggere, se non saldamente legate ai luoghi e alle persone. Quest’immagine prende la forma di palloncini d’elio. Nella loro semplicità, vettori di luce e partecipazione, capaci di incuriosire e far riflettere. Leggeri, ma non senza radici. Proprio come le architetture del Demanio. Legate ad archetipi di strutture familiari, un tempo mobili e protettivi, qui si reinventano presentandosi spogli e consapevoli di essere elementi necessari ma non essenziali. Pronti ad essere insieme al pubblico, palcoscenico di spettacolo magnifico, il Demanio.

*travi, travetti, montanti, tavolati e pali da realizzare in legno

elaborato da Marco De Vincentiis, Emanuel Falappa – IUAV, VENEZIA

OSMOSI

Il progetto pone al centro le persone, le idee, i discorsi, astraendosi dal resto.

Il paesaggio circostante viene negato attraverso il telaio ed i tendaggi tesi su di esso che simulano una barriera che lascia percepire in maniera parziale la location.

Marzocca è il luogo in cui la macchina prende forma, esiste, respira delle idee dei suoi ospiti e del loro vivere lo spazio. La macchina viene continuamente vissuta, tirata, dilatata grazie al movimento (da dentro a fuori e viceversa) degli ospiti che accoglie.

Il percorso attraverso questo filtro non è difficoltoso (o non è negato), non vi sono direzioni preferenziali d’ingresso né di uscita.

All’interno della macchina Le aree sono indicate nella maniera più semplice possibile, senza delimitazioni. Le aree d’interesse sono evidenziate dal sistema d’illuminazione, che scende dall’alto e delimita idealmente le zone dovute alla manifestazione.

elaborato da Aldo D’Autilio, Mariagrazia Dalò, Silvia Diomedi, Mattia Di Furia SAAD – SCUOLA DI ARCHITETTURA E DESIGN – ASCOLI PICENO

Di seguito la Gallery fotografica.

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