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Progetto Lardini RVR

10 gennaio 2015 Visualizzazioni: 583 Eco Design

Reversibilità e sostenibilità

di Cristiano Toraldo di Francia

Il Gruppo Lardini di Filottrano – azienda specializzata nella produzione di capospalla sartoriali – ha lanciato nel 2011 il progetto RVR incentrato sui concetti di reversibilità e sostenibilità. Il progetto è il proseguimento di un percorso dell’azienda Lardini, iniziato con la copertura totale dello stabilimento con pannelli solari, nell’ottica di uno sviluppo a tutti i livelli della produzione, che tenga in sempre maggior in considerazione la diminuzione dell’impatto ambientale. In un contesto globale dove gli spostamenti e i cambiamenti climatici sono sempre più frequenti e gli spazi a disposizione sempre più ridotti, RVR, con la sua collezione a doppia funzione permette, non solo, che i capi possano essere indossati in situazioni climatiche diverse, ma anche di diminuire gli ingombri nelle valigie, nelle scatole di spedizione, nei negozi e nei magazzini. La collezione è composta ogni stagione da pochi capi reversibili, di base nel guardaroba maschile, realizzati con tessuti naturali da un lato e tessuti water-repellent dall’altro, declinati in due soluzioni cromatiche. Il doppio utilizzo nei capi RVR riguarda non solo l’aspetto estetico ma anche quello funzionale. Le condizioni climatiche determinano quindi la scelta del lato da utilizzare. Per la realizzazione di RVR, Lardini si è avvalso della collaborazione di asap, as sustainable as possible che, da diversi anni, si occupa di sviluppare progetti che hanno come filo conduttore la sostenibilità ambientale nel settore tessile e abbigliamento. Asap nasce per iniziativa di Alberto Zanone nel 2001 “per promuovere e sperimentare un modo nuovo di rapportarsi agli attuali modelli di consumo, con una forte connotazione etica, una particolare attenzione al recupero e al riuso e un approccio progettuale innovativo.”

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Zanone d’altra parte è un formidabile progettista, ben conosciuto nel mondo del Design perché fondatore nel 1990 di OPOS, con il quale si è impegnato attraverso il concorso UNDER 35 nella ricerca e valorizzazione dei giovani designer, producendo mostre e pubblicazioni e collaborando con aziende e istituzioni culturali di rilievo. “L’obiettivo di OPOS non è mai stato quello di seguire l’orientamento del mercato, bensì il tentativo utopico di criticarne le logiche, volgendo lo sguardo verso orizzonti più sostenibili. Già negli anni novanta infatti OPOS ha parlato di riciclo, di riuso, di riduzione degli sprechi, anticipando di un decennio l’ondata di pensiero green ormai imprescindibile e onnipresente. In quest’ottica risulta comprensibile la continuità con l’esperienza di asap, as sustainable as possible – naturale evoluzione di OPOS – che dal 2007 sviluppa progetti di ricerca sulla sostenibilità ambientale nel settore tessile e abbigliamento.”Dal 2009 ha inizio la collaborazione con asap della stilista Delfina Capuzzo, alla quale si devono le collezioni RVR per la donna. Ma la convinzione del Gruppo Lardini della necessità di incentivare la ricerca e la sperimentazione, soprattutto in un momento di difficile congiuntura economica per l’industria del nostro paese, si esprime anche attraverso la collaborazione da tempo iniziata con l’Università di Camerino, in particolare partecipando con forniture di materiali e conoscenze tecniche al corso di Ecomoda RI-VESTIRE della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, la cui attività abbiamo documentato nello scorso numero di Mappe.

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