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Recupero di casa colonica a Staffolo

24 marzo 2017 Visualizzazioni: 405 Restauro, Architettura

Tra i vigneti di verdicchio e il mare

progetto di Paolo Vigoni

La location in cui si trova l’immobile è una zona panoramica tra i castelli di Jesi, nelle campagne tra vigneti di verdicchio e borghi medievali. L’edificio, costruito come presidio per la famiglia patriarcale del mezzadro, si è modificato e adattato nel tempo alle esigenze dell’attività produttiva agricola affrontando diversi ampliamenti necessari alle crescenti esigenze dovute all’aumento dei nuclei familiari che vi risiedevano.Con l’abbandono delle terre e la conseguente “urbanizzazione” della popolazione, la casa ha abbandonato le sue funzioni produttive ed è divenuta un luogo di riposo e vacanza nel periodo estivo no ad essere abbandonata nell’ultimo decennio.

Nel 2012, i proprietari, due artisti nordeuropei decisi a scoprire le Marche dopo anni trascorsi in Francia, hanno chiesto di trasformare una tipica casa
di campagna piena di suggestioni, in una casa moderna e funzionale senza però perderne la storia. Analizzando l’immobile, si sono individuati immediatamente
due corpi di fabbrica costruiti in epoche e con materiali differenti: la parte a monte con muratura in pietra e mattoni, con solai in legno, e la parte a valle, costruita con una muratura molto più regolare, con solai di interpiano in latero-cemento.
Di conseguenza si è cercato di a dare a ciascuno dei due corpi di fabbrica un ruolo, esaltandone le caratteristiche. La conservazione dell’involucro edilizio è stata una delle priorità progettuali, facendo riemergere l’originario paramento murario in pietrame.
I soffitti con travi a vista in rovere scuro sono stati trattati con una speciale vernice a calce chiara, i pavimenti sono stati ricostruiti in cotto in tutto il piano primo, mentre nella zona giorno al piano terra si è optato per un pavimento in cemento che riprendesse il battuto della vecchia stalla.

Gli ambienti a cui è stata data la massima attenzione sono stati la zona della cucina/pranzo al piano terra e la camera da letto padronale al piano primo. La cucina con penisola è stata realizzata in legno su misura ed è composta da due zone, una per la preparazione dei pasti ed una per la pulizia delle stoviglie. Tutti gli arredi sono in legno con piani di lavori in graniglia realizzati a mano.
Dalla camera, con letto disposto al centro di questo grande ambiente, si può ammirare il magni co panorama che spazia dalle colline dipinte del verde dei vigneti no all’azzurro del cielo che si unisce con l’azzurro del mare.
La vasca da bagno è a vista, mentre un angolo più riservato ospita i servizi. L’armonia e l’equilibrio ristabiliti attraverso i materiali e le finiture scelte, hanno trovato ulteriore risalto mediante la luce. Alcune piccole finestre, infatti, sono state trasformate in porte nestre con in ssi in legno bianco ad anta unica, migliorando così l’apporto di luce naturale ai relativi ambienti. Parallelamente, è stata dedicata particolare cura alla scelta dei corpi illuminanti, optando per elementi creati artigianalmente da artisti della ceramica. L’obiettivo primario è stato quello di progettare lo spazio interno in continuità con lo spazio circostante. All’esterno si è provveduto alla rimozione del verde infestante che circondava l’edificio; molti ulivi che impedivano la vista panoramica verso le colline sono stati spostati nella parte a valle della proprietà e molti alberi da frutto sono stati potati. Il manto erboso che circonda la casa arriva no alla piscina (3 x 10 m), che si inserisce in maniera garbata lungo il naturale pendio collinare creando uno spazio armonioso a cui l’edificio stesso fa da quinta.

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