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Restyling degli uffici Ariston Thermo Group

20 settembre 2017 Visualizzazioni: 165 Restauro

Ariston Thermo Group

Innovazione e Coerenza

progetto di Paolo Schicchi

L’intervento riguarda il restyling del quartier generale di una grande azienda che si propone di rinnovare la propria l’immagine riqualificando sia involucro esterno sia le aree interne di accoglienza e showroom dell’edificio che storicamente ne è la sede principale. Dal punto di vista progettuale, il tema, in primo luogo, è stato quello della comunicazione, infatti il bando di concorso redatto dalla committenza prevedeva esplicitamente che il restyling fosse focalizzato sulla comunicazione di concetti, quali “modernità, innovazione, luminosità, accoglienza” e, allo stesso tempo, si chiedeva di non snaturare la storia del Gruppo, mantenendo uno stile coerente e in continuità con il passato. Si trattava, quindi, di capire come un edificio per uffici, costituito da un grande volume semplice e rigoroso, costruito molti anni fa, potesse attualizzare la sua identità e trasformarsi in veicolo di comunicazione, adeguando se stesso, anche dal punto di vista funzionale e normativo, con la costruzione di una nuova scala esterna di sicurezza. Per quanto riguarda l’involucro esterno, è stata proposta una nuova “pelle”, costituita da pannelli di alluminio composito (ACP), dimensione cm 250 x100 dello spessore di 4 mm, piegati a cassetta, montati su un sistema di sottostruttura in alluminio estruso regolabile che ha consentito
di non smantellare il preesistente rivestimento esterno a cappotto. Particolare cura è stata messa nella scelta della finitura superficiale e sulla durevolezza dei pannelli, trattati con una speciale verniciatura a polvere con effetto quarzo che conferisce al rivestimento una texture opaca non uniforme che richiama più una superficie naturale, piuttosto che la consueta finitura metallica che in genere contraddistingue questo tipo di involucro. Altro tema significativo dell’intervento esterno è stata la costruzione della scala di sicurezza, il cui impatto andava a incidere in modo importante sul fronte principale dell’edificio.

Il progetto ha voluto fare di questo nuovo corpo aggiunto un elemento di valorizzazione del complesso edilizio, un piccolo “landmark” innovativo per il quale è stato studiato un rivestimento su disegno costituito da pannelli modulari di alluminio forato ad effetto geometrico e verniciati a polveri con la stessa finitura e texture dell’involucro in composito, il tutto montato su una sottostruttura metallica dedicata. Per quanto riguarda l’interno il bando di concorso prevedeva la riorganizzazione di tutta la zona pubblica degli u ci, compreso il rifacimento dello showroom, anche qui rinnovando l’immagine aziendale nel segno della continuità. Si è proceduto, quindi, a ripavimentare l’intera superficie con un gres porcellanato a basso spessore, ad effetto pietra, utilizzando lastre della dimensione di cm 100x 300, con l’aggiunta di alcuni inserti in legno. Sono stati riprogettati e realizzati su disegno tutti gli arredi e i rivestimenti in legno delle pareti e dei pilastri, cosi come le nuove pareti in vetro delle sale di attesa/riunioni che, utilizzando una tecnologia sottovuoto, inglobano, al loro interno, un tessuto.

Per quanto riguarda lo showroom, è stato studiato un sistema espositivo che prevede due modalità di esposizione, a seconda della tipologia
di prodotto. Uno a terra, in appoggio, su una pedana dalla forma irregolare, realizzata con elementi componibili (per facilitarne l’eventuale smontaggio) e variabili in profondità, che consente di ospitare prodotti anche di grandi dimensioni, mentre l’altro è una esposizione a parete con fissaggio ad elementi lineari in acciaio spazzolato che si sviluppano lungo tutta la parete. Questo sistema espositivo risulta estremamente versatile e flessibile, data anche la disomogeneità dei prodotti esposti, e può essere scomposto e variato a seconda delle esigenze, infatti in esso trovano posto anche eventuali pannelli e banner dedicati alla comunicazione che possono a affiancare i prodotti utilizzando sia il fissaggio alla struttura espositiva
in acciaio, che alla parete di fondo. Sono state, infine, rinnovate tutte le finiture interne con il rifacimento delle controsoffittature, il rivestimento di alcune pareti con carte da parati e la sostituzione del sistema di illuminazione che è stato completamente riprogettato.

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