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Riqualificazione dell’area archeologica al porto di Ancona

10 gennaio 2015 Visualizzazioni: 735 Tesi

Università Politecnica delle Marche

Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura

Tesi  di Laurea di Giovanni Butterin

Relatore  prof. arch.Gianluigi Mondaini

Riqualificazione dell’area archeologica nei pressi della Casa del Capitano ad Ancona, con la progettazione di strutture ricettive

Il progetto interpreta la complessità tipica di un centro antico orograficamente verticale e complesso come quello della città di Ancona.

L’area, localizzata sul porto e alle pendici del colle Guasco, sulla cui sommità emerge il Duomo romanico della città, è oggi caratterizzata da architetture banali esito di sostituzioni post belliche. La città subì un rovinoso bombardamento che la privò di uno dei suoi più antichi e popolosi quartieri che legavano il porto al Duomo, e che determinò l’attuale e incongruente accostamento di vuoti e di edifici, incapace di rimandare all’unicità tipica del centro antico. L’ipotesi progettuale elimina alcuni di questi edifici non utilizzati e che danno a questa delicata area urbana un’immagine periferica e di degrado, per sostituirli con un complesso articolato di funzioni legate al turismo, capace di riattivarne l’uso e l’interesse. Il carattere strategico del sito risiede inoltre sia nella prossimità a monumenti e scavi archeologici che testimoniano l’antico valore della città, sia nella vicinanza al mare e al porto che donano al luogo potenzialità paesaggistiche. Lo sfruttamento di tali caratteristiche è alla base dell’idea di progetto che unisce una sapiente decantazione delle preesistenze monumentali ad una lettura della sezione fisica del contesto, attraverso un montaggio di volumi capaci sia di radicamento al suolo che di slancio verso il paesaggio circostante. L’articolato edificio che il progetto ha composto va interpretato come una sorta di terminale del fronte urbano prima dei cantieri navali e del camminamento sulle antiche mura della città che si concludono con gli archi dedicati a Traiano e Costantino. L’edificio ospita un polo ricettivo che si ancora al suolo e al suo possente dislivello con un parcheggio multipiano e contemporaneamente si apre alla città con volumetrie slanciate e più leggere, verso il paesaggio fluido del porto e i vicini scavi archeologici. I piani più bassi del complesso, affacciati sulla piazza che ridisegna la presenza di alcune strutture antiche, avranno funzioni collettive come la reception, la spa e le sale riunioni. I piani più alti ospiteranno funzioni intermedie come la piscina a sbalzo sul porto e il ristorante. Infine i piani dell’elemento sospeso sul mare e sulla città ospiteranno tutte le camere del previsto hotel. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di coperture e percorsi leggeri che permettono di coprire i vicini scavi archeologici e di raggiungere la soprelevata e affacciata sul mare, piazza d’ingresso al complesso alberghiero.

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