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2,5 x 6 x 3

I Containers delle Università Adriatiche

È il segno/segnale della Festa, l’installazione a cura degli studenti delle università adriatiche, che è restato visibile fino alla fine dell’anno. Una scelta non casuale nella direzione di un’attenzione crescente della rivista al mondo accademico del Territorio inteso come piattaforma della Città Adriatica: attenzione alla ricerca, alle tesi di laurea, agli scambi internazionali. Con questa componente della ricerca architettonica e della didattica, la rivista ha collaborato ai più recenti progetti culturali ed espositivi.

Itineranza-attraversamento-movimento.
Il container è un oggetto che contiene ma che si sposta, un oggetto che contiene oggetti. Spazio che contiene spazio, merci, strutture. Contiene scomposto ciò che spesso diviene arredo, complemento, componente di un progetto architettonico. Contiene la parte e il tutto, è un omaggio ma anche un segno in sé, un oggetto che comunica. In questo caso diventa un’esercitazione teorica e pratica per tre gruppi di studenti delle università adriatiche che si occupano di progetto – la Politecnica di Ancona, la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, la sede di Rimini/ZoneMODA –  senza alcun limite concettuale né formale, se non quelli tecnici dati dalle dimensioni (2,50×6 metri). Il primo container della colonna era attraversabile ed è stato anche l’ingresso ufficiale della festa. I containers sono diventati anche un pretesto per una progettualità di piattaforma territoriale, quella della Città Adriatica, con l’invito esteso all’Università di Bologna nella sua sede di Rimini. L’attenzione alla ricerca accademica è stata crescente nella rivista, e molte attività culturali da sempre sono realizzate in collaborazione. In questa occasione, a voler sottolineare questa vicinanza e la stretta relazione, proprio alle Università viene affidata l’ideazione e la realizzazione del Segno che caratterizza le iniziative di festeggiamento del decennale. Un lavoro di gruppo e di gruppi, concepito liberamente e singolarmente ma guardando al tutto, un mix di culture accademiche diverse anche se orientate alle stesse sensibilità. Segno anche questo di un’itineranza reale e virtuale spesso a partire dal lavoro degli studenti, dai temi dei loro corsi, dai seminari e dai master che le università adriatiche hanno condotto e ospitato.

(a cura di Cristiana Colli)

  • 2 - 2,5 x 6 x 3
  • 4292g
  • 4294g
  • 4295g