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Ampliare e ristrutturare. Due esempi a Castelplanio

Spiccata modernità e rispetto dell’esistente

Intervento: ristrutturazione ed ampliamento edificio
di civile abitazione
Luogo: Castelplanio (AN), via Moia
Progettista: arch. Riccardo Bucci
Anno di redazione: 2007
Anno di esecuzione: 2008 – 2009
Imprese esecutrici: opere edili: Edilloroni, Mergo (AN); impianto elettrico: Pr Electric System di Romagnoli Paolo, Castelplanio (AN); impianto termico e idraulico: Termoidraulica Bramati, Castelplanio (AN); cartongessi
e tinteggiature: Raffaelli Gino, Castelplanio (AN);
porte: Galdelli, Castelplanio (AN); infissi: Ubertini, Castelplanio (AN); piastrellisti: Beldomenico Sergio, Jesi (AN), Luca Corinaldesi, Pianello Vallesina (AN); pavimenti in resina: Neutra di Fabio D’Orsaneo, Serra de Conti (AN)
Imprese fornitrici: Moplen arredamenti F.C.M. srl, Castelplanio (AN), C.P. snc di Centurelli Luca, Jesi (AN), Cermarmi Vallesina, Angeli di Rosora (AN)

Foto: Alessandro Di Gaspare – Studio Foto 3S

Castelplanio, via Moia

La struttura originale dell’abitazione, dei primi anni del 1900, presentava, come consueto nei fabbricati dell’epoca, numerose superfetazioni ed aggiunte posticce, costituite intorno agli anni sessanta per servire gli alloggi con servizi igienici.
L’approccio è volto alla ricostituzione della natura originaria della costruzione e si è pertanto deciso di procedere all’eliminazione di ciascun elemento artificiosamente accostato al fabbricato; ogni aggiunta è stata demolita, per restituire l’antico aspetto e sagoma all’edificio. Si è quindi deciso di non andare a turbare l’equilibrio riconquistato con le previste strutture in cemento armato, e di adottare un approccio sottile e sobrio.
L’ampliamento, infatti, sviluppato interamente al piano terra, si articola tutto intorno all’edificio mantenendo un basso profilo sfuggente, smarcandosi dalla vista dell’osservatore dalla strada frontale e rimanendo nascosto anche da una solida recinzione, rivestita della stessa pietra impiegata nel rivestimento delle nuove costruzioni. Il giunto tra i due corpi edificati è un semplice taglio vetrato, che unisce il vecchio prospetto restaurato ad un basso e lineare volume senza aperture, garantendo nel contempo una certa riservatezza negli ambienti interni.
Mentre si avvolge attorno alla vecchia abitazione, la nuova edificazione si apre verso l’esterno; le ampie vetrate da cielo a terra cerchiate in corten e il peculiare motivo in listelli squadrati e sfalsati di pietra aesina, conferiscono all’espansione un carattere spiccatamente moderno e le caratteristiche proprie di un massiccio basamento in pietra, capace di marcare e sottolineare la parte inferiore dell’edificio.
Tutta la struttura dell’intervento vuole rispettare gli elementi architettonici propri dell’esistente, quali balaustra e cornicione, particolarmente evidenti nel fronte principale, riconfermando loro un ruolo da protagonisti nella composizione.
Anche le finiture interne, pavimenti in cotto, graniglia e pietra serena, vengono recuperati ed assumono una nuova rilevanza, associati per contrasto ai nuovi materiali, resine e cristalli. Le superfici lise e segnate dal tempo si accostano a quelle nuove lisce e levigate, dalla consistenza quasi immateriale, enfatizzando ciascuna le caratteristiche dell’altra, in un connubio vantaggioso per entrambe; pittoresco e modernità si fronteggiano in uno scontro in cui non ci sono sconfitti.
Gli ambienti della nuova struttura si fondono con quelli della vecchia, cancellando passo per passo i confini che all’esterno restano marcati ed evidenti.
La residenza è stata dotata di un nuovo servizio igienico, una cabina armadio connessi alla camera principale a terra; una cucina che si apre liberamente sugli ambienti del soggiorno; un locale piscina dotato di un’ampia vasca di sette metri, diviso dalla zona giorno solo da un diaframma di cristalli scorrevoli, affacciato direttamente sul giardino privato da tre lati vetrati, e bagnato dal sole che filtra dal solaio in vetro strutturale della copertura. Il tetto della struttura costituisce inoltre una terrazza per le camere al piano superiore del vecchio edificio, offrendo un nuovo ed inedito sbocco verso l’esterno a quegli ambienti che prima ne erano privi.
Si è rivolta una particolare attenzione al rapporto tra interno ed esterno, attraverso l’utilizzo della pietra listellare di rivestimento, facendo perno proprio sul locale piscina. Sono stati inseriti materiali caratteristici di entrambi gli spazi, e le divisioni sono state rese tanto leggere da essere invisibili. È quasi possibile passare dal salotto al giardino senza avvertire differenze sostanziali.