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Autentico storico

Contro la falsa ruralità in architettura

Intervento: casa privata
Luogo: Macerata
Progettista: arch. Lorena Luccioni
Committenti: Anna e Alberto Mozzoni
Anno di redazione: 2003 – 2004
Anni di esecuzione: 2004 – 2008
Impresa esecutrice: Alberto Polverini, Macerata
Dati dimensionali: 700 mc
Caratteristiche tecniche particolari: struttura in carpenteria metallica, involucro ventilato, architettura ecosostenibile, impiego totale di materiali riciclabili

Foto: Alessandro Ciampi

Sulle colline agricole di Macerata sorge questa nuova casa che nasce dalla preesistenza di un fienile, di recente memoria, costruito in acciaio e lamiera. Del vecchio edificio mantiene la sagoma e la volumetria, per esigenze normative, e insieme mantiene il ricordo dei materiali recenti con i quali il fienile era stato edificato, riproponendoli nella nuova realizzazione. La struttura perciò è stata ricostruita in carpenteria di acciaio, e la lamiera verrà riproposta per la parte alta dell’edificio, in qualità di autentico storico. Il progetto infatti si orienta da subito verso una interpretazione coerente ed “onesta” dello stato dei luoghi, senza cedere a nessuna tentazione di replicare con operazioni mimetiche di falsa ruralità un edificio in mattoni fino ad allora inesistente: perciò anziché proporre un fabbricato in mattoni e coppi, e interpretando realisticamente una norma che raccomanda l’uso o il riuso dei materiali tradizionalmente usati nelle aree agricole, non si può non riconoscere che questo tipo di strutture provvisorie a servizio dell’attività rurale non sono quasi mai costruite in muratura nella nostra regione. Costruiti in legno nel passato, i fienili sono stati poi realizzati con strutture in ferro, quando non in calcestruzzo prefabbricato precompresso. La volumetria del fabbricato fatiscente era pienamente assentita e legale, perciò trasformabile con un’operazione di riuso del patrimonio edilizio esistente in area agricola. La demolizione totale della struttura ha consentito la costruzione di un piano interrato di servizio all’abitazione, dove si collocano l‘autorimessa, la cantina dei vini, e vari ambienti di servizio. Il basement è realizzato in cemento armato, e la sua volumetria costituisce anche la struttura di terrazzamento realizzato tra i due forti dislivelli del terreno, a monte e a valle della casa. Sopra alla base in cemento, l’edificio è invece elevato con una struttura a telaio antisismico in acciaio, irrigidito da solai in lamiera grecata. Tutto l’involucro è realizzato con materiali fortemente isolanti, termicamente secondo la tecnologia della parete e della copertura ventilata, e acusticamente, per soddisfare esigenze di risparmio energetico e di elevato comfort abitativo. Il piano interrato è collegato all’abitazione esclusivamente mediante ascensore interno, oltre ovviamente al collegamento esterno. Ciò consentirà di concentrare tutti gli ambienti di vita al piano terra per realizzare in futuro, se necessario, una casa senza barriere architettoniche. Gli spazi ora abitabili sono invece distribuiti su due livelli. Tutte le stanze si organizzano intorno al grande soggiorno interno del piano terra, con il volume aperto fino al tetto, sul quale si affaccia principalmente la cucina, zona centrale della vita familiare molto cara ai nuovi abitanti, e il camino. L’ampio spazio del soggiorno è articolato in due diversi ambienti a cavallo del camino bifacciale, entrambi gli spazi arricchiti da una vista eccezionale verso la campagna. Anche la cucina ha una grande apertura con vista mozzafiato, avanti alla quale è sistemato il piano lineare della colazione. Completano le attrezzature del piano terra una camera per gli ospiti dotata di spogliatoio e locale igienico riservato, e un altro locale igienico più piccolo ricavato nel sottoscala che resterà a servizio della zona giorno. Gli ingressi sono due, uno verso sud, per chi arriva da fuori, e l’altro verso nord per un collegamento più ad uso familiare, di diretto contatto con l’esterno per un soggiorno fresco all’aperto nella stagione calda che utilizzi il giardino retrostante. Al primo piano vi sono tre ambienti, uno dei quali attrezzato con un closet, tutti dotati di proprio servizio igienico al fine di rendere gli spazi (camere e studio) perfettamente autonomi e indipendenti. Lo studio si apre sul soggiorno centrale con un affaccio, ed è caratterizzato da una parete vetrata che lo separa da un piccolo giardino pensile ricavato nella “tasca” del tetto.

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