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Casa bifamiliare a Senigallia

Silvio Argentati 

Intervento: 2 case monofamiliari
Luogo: Senigallia, Via Torino 23/A e 23/B
Progettisti: arch.Silvio Argentati, con la collaborazione di:
arch. Ugo Montesi, arch. Flavia Coppari, geom. Marco Arcangeli
(prog. definitivo), arch. Lando Pieragostini, arch. Livia Scarpellini,
arch. Catia Tombesi (prog. esecutivo)
Committente: Sig.ri Bartolacci Gilberto, Monica, Sabrina
e Bizzarri Roberto- Senigallia
Anno di redazione del progetto: 1996 – 1997
Anno di esecuzione dell’intervento: 1999 – 2002
Costo dell’intervento: 720.000,00
Imprese esecutrici: -Opere edili e strutturali: Turchi Luciano – Senigallia -Opere in ferro: Luminari Luciano – Senigallia – Opere e infissi in legno: Spadoni & Chappa – Senigallia – Coperture in legno: Giraldi – Senigallia -Coperture in rame: Ondulit Italiana spa Geom. ArcangeliI – Senigallia -Schermature solari: Griesser G.A.M. – Senigallia – Impianti idrotermomeccanici: Alberto Lucarelli – Senigallia – Impianti elettrici e affini:
Conti Lindo – Senigallia
Dimensioni e caratteristiche dell’area di impianto: piccolo lotto
di forma rettangolare, quasi quadrata, pianeggiante, intercluso ai lati tra altri lotti, la via Torino a Nord e un giardino pubblico a Sud.
Dimensioni: ml 23,50 di larghezza per 25,00 di profondità
Superficie: mq 587,50
Dati dimensionali dell’intervento: volume urbanistico: mc 1.100,00
Superficie Utile Lorda: -piano interrato mq 206,24 -piano terra
mq 173,40 – piano primo mq 166,44 – attico mq 45,04

Foto: Lando Pieragostini

L’intervento consiste nella realizzazione di 2 case monofamiliari in un’area situata lungo Via Torino, nella “Lottizzazione Ronchini” di Senigallia. Il lotto è intercluso in linea fra altri e orientato in direzione Nord-Sud, con, sul lato Nord, la strada di accesso
(Via Torino) e, sul lato Sud, un ampio giardino pubblico; questo si sviluppa parallelamente al fosso S. Angelo e al Viale dei Pini, delimitando verso la campagna tutta questa parte della città di recente e nuova urbanizzazione. La volumetria edificabile è pari a mc 1.101,19.
Le 2 case formano una costruzione unica con piante ai vari livelli pressocchè identiche
ma disposte in modo speculare rispetto all’asse Nord-Sud.
Ognuna delle abitazioni si sviluppa su 4 livelli. Al piano interrato si trovano il garage e altri locali di servizio. Al garage si accede da Via Torino attraverso una rampa che scende dagli accessi carrabili su strada. Dallo spazio alla base della rampa, si può anche risalire direttamente al giardino posteriore attraverso delle scale disposte ad angolo. Al piano terra  si estende la zona giorno della casa con la cucina, un bagno, l’ingresso  ed un ampio pranzo-soggiorno; questo si apre sul giardino attraverso una loggia, scavata nell’angolo della costruzione e ampliata da una pensilina in acciaio e vetro che si svolge ad elle per tutto il fronte laterale e quello sullo stesso giardino, in modo da offrire uno spazio aperto ma riparato alle attività che si svolgeranno a questo piano. All’angolo interno del soggiorno si trova la scala che collega in verticale  i quattro livelli dell’abitazione, dall’interrato al sottotetto. Salendo, si attraversa uno spazio a doppia altezza che si dilata nel ballatoio della zona notte. Qui, al primo piano, si trovano due camere da letto e due bagni di cui uno all’interno della suite matrimoniale; essa si affaccia sul giardino tramite una loggia dalla quale si ha la vista, attraverso una vetrata, anche all’interno dello spazio a doppia altezza del soggiorno. Proseguendo, la scala porta all’attico e al solarium. Dai gradini intermedi si può accedere alla zona del sottotetto più bassa  e coperta a falde che ospita le centrali termiche. Il piano attico è formato da un unico locale coperto da una volta a botte in legno. E’ vetrato su due lati che si aprono sul terrazzo-solarium dal quale si gode il panorama del Viale dei pini e delle colline circostanti. La casa si presenta con un’immagine bifronte. L’architettura della facciata sulla strada è caratterizzata da una parete in mattoni a vista coronata da un cornicione realizzato ugualmente in mattoni. Il prospetto è sostanzialmente chiuso e compatto, e costituito da una unica superficie piana, con la presenza delle aperture degli ingressi, delle loggette al primo piano e dell’occhio di aerazione delle centrali termiche, sull’asse di simmetria. Dalla parete aggettano fortemente (ml 5,00) le pensiline, in acciaio e vetro, di copertura degli ingressi pedonali. Tali pensiline unificano in un singolo elemento le coperture che spesso si pongono a protezione dell’accesso pedonale sulla recinzione stradale e quelle poste direttamente sui portoni di ingresso delle case. Il contrasto tra la pesantezza e opacità del muro in mattoni e la leggerezza e trasparenza delle pensiline fornisce una particolare e singolare identità al prospetto sulla strada. Il muro è più ampio del corpo di fabbrica della costruzione e forma, per le due case, una sorta di maschera sul fronte pubblico, mentre i relativi ambienti privati si svolgono nei volumi retrostanti. Da questa parte (sud-giardini-campagna) la casa acquista una immagine più “mediterranea” e svela in modo chiaro la sua duplicità ( 2 case), espressa, fra l’altro, dal profilo delle volte a botte che si eleva sul volume cubico della costruzione.
Cambiano anche i materiali utilizzati che qui sono costituiti prevalentemente dall’intonaco colorato e dal cotto delle tegole, per le parti coperte a falde, e delle pavimentazioni esterne.

  • 920g
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