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CASA ‘G’

Il paesaggio agricolo costiero si veste di nuovi valori

Intervento: risanamento e ricomposizione volumetrica
di edifici residenziali ex-agricoli
Luogo: Senigallia, località Gabriella (AN)
Progettisti: Ceccarelliarchitetturadesignstudio:
arch. Fabio Maria Ceccarelli, arch. Marco Maria Ceccarelli con arch. Sonia Bernacconi, ing. Enrico Quagliarini;
impianti: Studio tecnico ing. Loris Solidoro
Committente: famiglia Giacomelli
Anno di redazione: 2002
Anni di esecuzione: 2007
Imprese esecutrici: opere edili: Muretto snc di Sellari
e Tombesi, Ostra (AN); impianto Idraulico: TMS
di Marcantoni Simone, Senigallia (AN); impianto elettrico: Agostinelli e Spadoni Santinelli snc, Senigallia (AN)
Imprese fornitrici: Nuova Comes srl, Senigallia (AN);
Pro Luce srl, Bellocchi di Fano (PU);
Smorlesi Gaetana Cecilia & C. spa, Montecassiano (MC)
Dati dimensionali:
opere esterne: edifici mq 750; corte mq 5000
Scultura: ‘Eva’, bronzo di Silvio Ceccarelli;
saggio Pensionato Artistico Nazionale del 1929

Foto: Paolo Semprucci

Il complesso edilizio ristrutturato è costituito da un edificio principale e da due annessi, collocati su un’area di 5000 mq di forma pressoché ottagonale posta in posizione panoramica poco a valle del centro abitato della frazione Gabriella. Il paesaggio è quello tipico della prima collina costiera marchigiana, di altezza media digradante dolcemente verso la stretta fascia litoranea. L’intervento ha ridisegnato l’intera “corte” attraverso sistemazioni a verde, naturale e “costruito”, con la realizzazione di scarpate, piantumazioni arbustive ed ad alto fusto, piscina e pavimentazioni, in modo da consolidare il terreno e valorizzare l’area in sintonia con il paesaggio agricolo costiero, ma anche ricercando una specifica caratterizzazione dello stesso che ne testimoniasse il diverso valore ed il diverso uso.

Il progetto ha inteso armonizzare due esigenze ritenute fondamentali: da un lato quelle del consolidamento strutturale, dell’eliminazione delle parti incongrue all’impianto originario dell’edificio principale e il miglioramento della distribuzione interna dettata dal nuovo utilizzo; dall’altro, quella del raggiungimento di una immagine fortemente unitaria, con fronti riqualificati, che meglio interpretasse il rapporto storicamente consolidato tra edificio e contesto agricolo ed accentuasse così il senso di “appartenenza” dell’edificio al paesaggio. Il raggiungimento di tali obiettivi ha guidato le scelte progettuali nella ricomposizione volumetrica che si è articolata attraverso tre temi progettuali principali:

– il completamento di una delle quattro campate che costituiscono l’edificio principale, sottolineato dalla muratura in mattoni faccia a vista e caratterizzato dalle grandi aperture;
– il risanamento della parte più antica dell’edificio sottolineata dall’intonaco colorato e dalla serialità delle bucature;
– la costruzione di un nuovo tetto a falde in legno e laterizio che si sviluppa, oltre la copertura dell’intero edificio, con un grande aggetto in modo da accentuarne la prevalenza della dimensione orizzontale.

Le maggiori innovazioni nella distribuzione interna si sono concentrate in corrispondenza dell’atrio d’ingresso; qui è stata costruita la nuova scala con sviluppo ad elica, realizzata a sbalzo dalla grande cappa del camino, che collega tutti i piani. Una volta superata la porta d’ingresso sottolineata sulla facciata dal rivestimento in ceramica, dalla meridiana in pietra Orsera e dalla pensilina in ferro, si percepisce con immediatezza l’intera articolazione dello spazio interno, costituito dai solai in lamellare, dalla orditura lignea della copertura a falde e dalla vista del giardino e della piscina sul versante verso mare a suggestivo sfondo per l’intera profondità della casa. Al piano terreno sono collocati i vani di soggiorno, pranzo, cucina e servizio igienico; dal vano cucina, attraverso una scala autonoma, è possibile raggiungere la cantina interrata con copertura a volta. Al primo piano si trovano due vani dedicati allo studio e al gioco aperti sull’atrio e sul sottotetto che fungono da filtro tra la camera degli ospiti, la camera padronale con bagno e spogliatoio interno e, sull’altro lato della casa, le due camere dei ragazzi.

Quest’ultime sono entrambe dotate di un bagno interno e sono collegate direttamente attraverso due scale in ferro agli spazi sottotetto destinati allo studio. Il sottotetto è completato dai vani destinati a lavanderia e soffitta. La grande luce proveniente dalle aperture sulle fronti, con quella zenitale che penetra dai lucernai sulla copertura, permette una fruizione dei vari ambienti della casa senza l’ausilio della luce artificiale per gran parte della giornata. Infine, particolare attenzione è stata posta agli aspetti gestionali, di risparmio energetico e di climatizzazione che brevemente possono essere così riassunti:
– canalizzazione e raccolta delle acque meteoriche sull’intera area, in modo da permetterne il riutilizzo per l’irrigazione;
– impianto di riscaldamento-raffrescamento con pannelli a pavimento, serbatoi di accumulo, supportato da pannelli solari;
– utilizzazione di materiali da costruzione “naturali”: murature in mattoni pieni, solai in legno, copertura ventilata in legno e cotto.

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