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Conservazione e innovazione

Recupero di un ex edificio di servizio rurale

Intervento: ristrutturazione civile abitazione
Luogo: Recanati
Progettista: arch. Francesca Filippetti
Collaboratori: geom. Claudio Filippetti, ing. Graziano Bravi, ing. Marco Baiocco, arch. Alfredo Merelli, designer Maria Elena Savoretti, geom. Vania Savoretti
Committente: Dolina sas di Elena Radcenco & C.
Anno di redazione: 2006
Anno di esecuzione: 2007
Costo dell’intervento: 1.500.000,00 euro
Imprese esecutrici: opere murarie: Giovanni Alpini srl, Porto Recanati (MC); piscina: Gramaglia
Imprese fornitrici: materiali edili: Cementor, Montelupone (MC); arredo: Assolegno snc, Montelupone (MC); infissi: Dellaceca snc, Tolentino (MC); carpenteria metallica interno: Pellegrini Alberto, Recanati (MC)

 

Foto: Alessandro Di Gaspare; Fausto Martorello

L’intervento riguarda la ristrutturazione edilizia di una ex casa colonica costruita intorno al 1940. L’abitazione è immersa nel verde della campagna recanatese, collocata sul crinale di una collina. Da un versante si gode la splendida vista del mare e del Monte Conero, dall’altro si scopre tutto il lato nord-est, nastriforme, della cittadina.
L’intorno agricolo è trai i più vergini della zona. In questo posto “idilliaco” dal punto di vista naturalistico, una famiglia veronese ha voluto realizzare la propria seconda casa dove soggiornare ed ospitare amici e parenti nei periodi di vacanza. Il risultato ottenuto è un ottimo connubio tra conservazione ed innovazione. Il fabbricato originale è stato recuperato in maniera filologica per quanto riguarda la muratura a vista esterna, la copertura in coppi ed alcune porzioni dei solai in legno. Per l’involucro esterno è stato dunque messo in opera un vero e proprio restauro recuperando e stuccando il mattone faccia a vista originale: il colore della muratura si presenta infatti molto stonalizzato ma con una prevalenza di rosso che dona carattere ai prospetti. Lo spazio interno è stato invece interpretato con notevole innovazione per adeguarlo alle esigenze abitative dei proprietari. Per dare ariosità agli ambienti interni e per “avvicinare” la natura ed il paesaggio esterni alla vita casalinga, sono state ampliate alcune superfici finestrate. All’interno si è lasciata la sola muratura portante per riuscire ad ottenere ambienti di grandi dimensioni e comunicanti. L’ingresso apre sul vano centrale dove è stata collocata la scala ed un camino avente due lati paralleli aperti rivestito in pietra indiana. Il vano centrale è fortemente caratterizzato dal corpo scala e da una passerella in vetro, elementi che determinato un carattere dinamico all’abitazione.
Entrando, a sinistra del vano scala si trovano i servizi della zona giorno (cucina/dispensa, bagno ospiti), sulla parete di destra il camino “passante”. L’ambiente soggiorno/salotto è organizzato attorno al camino e in un angolo padroneggia un pianoforte a coda. Il blocco delle scale è stato realizzato in carpenteria metallica da un artigiano locale, così come il rivestimento ligneo della stessa.
Percorrendo il vano centrale e la scala, elementi chiave all’interno del progetto, è possibile avere una vista su ciò che accade in tutta la casa.
Al primo piano sono state ricavate tre camere da letto, ognuna con i servizi all’interno. Al piano soppalcato (ex sottotetto) ci sono due piccoli studioli collegati tra loro tramite la passerella in vetro che diventa anche base per l’inserimento di corpi illuminanti a nastro per l’illuminazione del tetto ligneo originale. Le travi originali in legno e le relative pianelle del solaio di copertura, poiché molto annerite da un remoto incendio del manufatto, sono state tinteggiate di bianco e ciò ha indotto ad introdurre un’illuminazione con tecnologia a led RGB da utilizzare durante gli eventi che i proprietari amano organizzare.
Il solaio in legno del primo piano, invece, è stato tutto riportato a legno naturale con finitura a cera.
La committenza ha richiesto fin dagli inizi di inserire un ricercato impianto di illuminazione per ottenere differenti scenografie ed un impianto domotico per poter gestire da remoto l’abitazione. Di notevole impatto è risultato il pavimento in pietra biancone posato a lastre con formato 1m x 1m con spazzolatura e ceratura eseguita sul posto. All’esterno i selciati sono in quarzite bianca così come la pavimentazione attorno alla piscina. A schermare la piscina dall’ingresso principale vi è una piccola loggia, che assolve anche alla funzione di delimitare lo spazio dedicato alla piscina affacciata sul mare verso il monte Conero. Sfruttando l’andamento del terreno, sono stati ricavati tutti i servizi per l’ambiente piscina sotto ad una roccaglia.

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