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Cubo libre

Giocare con il contesto nei pressi di Castelbellino

 Intervento: realizzazione di un edificio di civile abitazione in 4 unità immobiliari
Luogo: Castelbellino Stazione (AN), via Salvo D’Acquisto
Progettisti e direttori dei lavori: t3 secchistronati associati – architettura ingegneria – arch. Danilo Secchi, arch. Diego Stronati, ing. Samuele Stronati
Collaboratori:
progettista impianti: ing. Luigi Trillini; relazione geologica: dott. geol. Simone Baldi; grafica – render: dott.ssa Maria Linda Bellagamba
Committente: Cooperativa Edilizia Jesina Sirio (CEJS) soc. coop. arl, Monsano (AN)
Anno di redazione: 2007
Anni di esecuzione: 2008 – 2009
Imprese esecutrici:
opere edili: ME.GA Costruzioni srl, Monte Roberto (AN);
impianto elettrico: Impianti Elettrici Mauro Lucarelli, Castelplanio (AN);
impianto idrico-sanitario: Termoidraulica Bramati, Castelplanio (AN)
Imprese fornitrici:
materiali edili: Gagliardini Edilizia, Monte Roberto (AN);
Natalucci Edilizia, Jesi (AN);
opere in ferro: Gi & Emme Officina Meccanica di Tantucci snc, Monsano (AN);
infissi: Cerioni Infissi, Cupramontana (AN); sistema a cappotto
isolamento termico: Centro dell’Isolante Due srl, Jesi (AN)
Dati dimensionali: superficie lorda di progetto: 330 mq;
volume di progetto: 1.060 mc
Caratteristiche tecniche particolari: struttura portante in ca;
tamponature in blocchi poroton termico, spessore: 25 cm;
controtelai in alluminio con spallette laterali coibentate con isolante in polistirene estruso e finitura in fibrocemento (Sistema ALPAC srl); cappotto termoisolante in polistirene espanso,
spessore: 8 cm (Sistema ROFIX spa)

Foto:Stefano Binci

La possibilità di intervenire all’interno del territorio di Castelbellino per il completamento di un lotto libero ha rappresentato l’importante occasione per un confronto urbanistico ed architettonico con il tessuto esistente. L’approccio con questo piccolo vuoto urbano è stato affrontato definendo fin da subito esigenza di un volume puro, rigoroso ed allo stesso tempo semplice, come il cubo. È stato scelto questo volume per evidenziare e potenziare il contrasto di una figura compatta all’interno di una morfologia urbana difforme e frastagliata. Proprio la costrizione della collocazione urbana ha permesso di giocare sul cubo. La figura piena così immaginata, è stata liberata ed inclinata su due lati in modo tale da renderla più saldamente ancorata al lotto senza perdere la connotazione specifica iniziale. Il volume è stato “tagliato” anche in copertura prevedendo un’unica falda e due terrazze poste a sud, come “scavate” totalmente schermate sui lati est e ovest.
Nasce da questo semplice “concept”, un piccolo immobile di civile abitazione a Castelbellino Stazione.
Il progetto è stato fortemente caratterizzato da alcuni elementi distintivi, il primo dei quali è stato il blocco scala-ascensore. La scala esterna, sia per la tipologia costruttiva che per la posizione planimetrica, gioca fortemente sul contrasto interno-esterno: una rampa è collocata dentro il perimetro della costruzione, l’altra invece si protrae a sbalzo fuori dal volume puro. Viste e scorci accompagnano la discesa e la risalita delle scale a sottolineare l’effetto di straniamento dal contesto. Il setto portante della scala che corre per tutta l’altezza del prospetto evidenziando la propria presenza, funge inoltre da schermo all’ascensore che rimane in questo modo opportunamente “protetto e nascosto”.
Il rigore geometrico dell’edificio è stato alleggerito dal posizionamento delle bucature e dei balconi. Utilizzando esclusivamente porte-finestre (ad eccezione delle aperture in corrispondenza dei bagni), che hanno l’effetto di slanciare l’immagine dell’edificio, il progetto gioca volutamente su allineamenti e disallineamenti delle bucature che sono poste spesso su un unico asse ma in posizioni specchiate (prospetto nord e prospetto est). L’irregolarità della collocazione dei balconi interagisce con forza con un altro elemento ideativo: le riquadrature di colore. I “tagli colorati”, accentuando il contrasto libero con il contesto, grazie all’utilizzo di cornici a spessore, muovono e ritmano le facciate con leggerezza ed allo stesso tempo con organicità.
La struttura portante dell’immobile è stata realizzata in cemento armato su quattro livelli: uno interrato, dove sono collocati i garage, gli altri fuori terra dove sono disposte le quattro unità abitative (un duplex e tre appartamenti di differenti metrature). L’utilizzo di diversi tagli edilizi ha cercato di rispondere alle esigenze della committenza e di prevedere, per quanto possibile, le richieste di mercato.
È stata rivolta una particolare attenzione al comfort acustico e al risparmio energetico dell’edificio.
Le tamponature con blocchi in poroton termico (spessore 25 cm), il cappotto termoisolante in polistirene espanso che avvolge l’involucro edilizio per uno spessore di 8 cm, la scelta di controtelai in alluminio con spallette laterali coibentate con isolante e finitura in fibrocemento, garantiscono un equilibrio termico all’immobile, tanto da posizionare due appartamenti in classe Energetica A e due in classe B.
Nella complessità dell’integrazione edilizia in un contesto urbano già esistente, il progetto cerca un dolce ed ironico contrasto per evidenziare le differenze dei linguaggi architettonici attraverso un volume libero, o meglio un (semplice) cubo “libre2.

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