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Curvilineo, articolato, colorato

Ristorante per automobilisti a Monteroberto

Intervento: edificio per ristorazione veloce
Luogo: Strada Statale n. 76 Km. 51+473,
Località S. Apollinare, Monteroberto (AN)
Progettisti: arch. Gianluigi Mondaini,
arch. Gian Paolo Roscani
Collaboratori: ing. Annacarla Guaiani, arch. Silvia Santini, ing. Pasqualino Sacchetti, Mauro Sorrisi
Strutture: ing. Giuseppe Brugè
Impianti:
 ing. Luigi Lucchetti, p.i. Enrico Cappanera
Committente: Impianti Distribuzione Petroli srl
Anno di redazione: 2001
Anno di esecuzione: 2006
Imprese esecutrici: Arturo Paoloni snc & Figli
Imprese fornitrici: opere da fabbro: Gasparoni G.;
opere elettriche: Rabinelli M.; opere idrauliche: G. S. Termica; infissi metallici: Bracaccini C; corpi illuminanti: Effetto Luce
Dati dimensionali: superficie totale 360 mq; 1440 mc 
Plastico:
 Pasqualino Sacchetti

 

Il nuovo edificio per la ristorazione veloce sito in Località Santa Apollinare a Monteroberto è ubicato lungo la superstrada che collega le Marche con l’Umbria. Questa infrastruttura trafficata diventa il dato di progetto più importante e il lungo muro curvilineo rosso scuro, posizionato in diagonale rispetto alla superstrada, è l’idea attorno alla quale ruota l’intero edificio. Il suo ruolo sarà infatti strategicamente simbolico e attrattivo per catturare, con la sua forma ad altezza variabile e il suo vivace colore, l’attenzione del veloce autista. Il muro curvilineo insieme al volume rettangolare che ospita i servizi, delimita i margini di uno spazio interno caratterizzato dallo spazio di ristoro. Questo luogo, compreso fra il corpo dei servizi e il muro frontale, è coperto da una lastra lignea, la cui inclinazione verso il centro dell’intera area di servizio per la distribuzione del carburante, trasmette una sensazione di apertura e di accoglienza. La copertura portata da doppie travi lignee armate in acciaio, analoghe in sezione ma di differente dimensione in lunghezza, si appoggia sul muro curvilineo e sulla copertura del volume dei servizi. Quest’ultimo funziona come spalla della sala e alleggerisce la sua immagine compatta scarnificandosi, in prossimità del parcheggio per gli autotreni, in un sistema di travi e pilastri in acciaio con travicelli lignei ombreggianti per proteggere dal sole gli avventori. La lastra di copertura fuoriesce rispetto al perimetro dello spazio ristoro a segnalare, attraverso un segno d’ombra, gli ingressi principali. In prossimità di tale sbalzo sarà ubicata in sospensione l’insegna luminosa del locale. L’edificio è sito ad una quota più alta rispetto al piazzale del parcheggio e la rampa di connessione e le scale sono realizzate in conglomerato cementizio con finitura in resina colorata. Ogni elemento costituente l’organismo edilizio è caratterizzato da una finitura cromatica differente. In particolare si sono scelti toni pacati per i volumi di servizio e le pareti di completamento, mentre per il muro segnaletico, portante la composizione architettonica, la scelta era obbligata verso un tono acceso che sapesse farsi percepire da distanze notevoli. (G.M.)

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