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Da edificio rurale a depandance

Aperta al panorama, con piscina e spazi verdi

Intervento: ristrutturazione edilizia
e realizzazione di una piscina
Luogo: Contrada S. Isidoro, Apiro (MC)
Progettisti: arch. Marco Turchi con geom. Alberto Pozzi
Collaboratori: arch. B. Bello, geom. G. Balducci;
strutture: ing. N. Pugliesi; impianti: ing. U. Cesaretti
Committente: M. Andreoni, S. Ferracci
Anno di redazione: 2007 – 2008
Anno di realizzazione: 2010
Imprese esecutrici: opere edili: S. Ciattaglia, Apiro (Mc), impianto idro-sanitario: Pavani, Apiro (Mc);
impianto elettrico: Marasca, Apiro (Mc)
Imprese fornitrici: opere in acciaio: Vignoni, Chiaravalle (An); infissi: Falegnameria Serrana snc di Carletti F&G
Serra De’ Conti (AN); piscina: Piscine Castiglione, Livingmade-Novedil Senigallia; materiali edili e sanitari: Gagliardini Edilizia, Monteroberto (An)
Dati dimensionali: lume edificato 500 mc

 

Foto: Alessandro Ciampi

 

Una casa colonica ed un fienile, manufatti rurali in pietra arenaria assai presente in zona, posti su un terreno in leggera pendenza nel paesaggio collinare marchigiano. Sullo sfondo, i Sibillini.
L’ex fienile di due piani sito a valle rispetto al corpo di fabbrica principale, è unito ad esso da un cortile comune. Alla fine degli anni ’90 è stato oggetto di una ristrutturazione con perdita delle caratteristiche architettoniche tipiche degli accessori agricoli. La richiesta della committenza era quella di trasformare l’annesso agricolo in una sorta di dependance, per gli ospiti, dell’edificio principale recentemente restaurato. Nell’impossibilità di recuperarne le caratteristiche architettoniche originarie, si è cercato di sfruttarne le peculiarità derivanti dalla collocazione nel sito che ne fanno punto di vista privilegiato, sia interno che esterno, da cui ammirare lo straordinario panorama. Sono stati eliminati tutti gli elementi incongrui della facciata, demoliti il cornicione e la scala esterna, rimossi gli architravi in mattoni di laterizio e le soglie in clinker. Sono state riviste tutte le bucature esterne: ridimensionate quelle del lato est, allargate quelle sulle pareti sud ed ovest in modo di esaltare la vista sul paesaggio ed in particolare sul San Vicino. Il sistema distributivo interno è stato modificato in base alle nuove esigenze. Il nuovo ingresso principale, pur rimanendo sullo stesso lato, è stato spostato a sinistra e collocato ad una quota intermedia tra il piano terra ed il piano primo, con una grande apertura ricavata tagliando verticalmente la muratura per tutta l’altezza fino al cornicione. Internamente è stata realizzata una scala: in cemento armato e pietra, nel tratto che collega l’ingresso principale con il piano terra ed il piano primo; in acciaio e vetro nel tratto che collega con il sottotetto per consentire alla luce proveniente dalla grande apertura di raggiungere il piano inferiore e l’intera scala. Al piano terra è stata ricavata la zona giorno con il living con camino nella parete controterra, la cucina e un bagno. Al piano primo, la zona notte con salottino-studio e un bagno. Gli elementi che caratterizzano formalmente l’intervento sono i serramenti esterni, che abbracciano l’angolo sud dell’edificio, e il sistema di pareti in cemento, che con il tempo saranno ricoperte da rampicanti, che delimitano la piscina ed il patio. Le grandi vetrate che al piano terra uniscono il soggiorno con il patio, la piscina e il giardino, al piano primo, sfruttando lo spessore della parete perimetrale di pietra, si articolano diventando al contempo una sorta di bay window da cui affacciarsi e di bow window con panca incassata sotto la finestra. Grandi aperture diventano punti di vista privilegiati su scorci inediti del paesaggio. All’esterno le grandi imbotti di legno, che incorniciano le ante scorrevoli del sistema di oscuramento, sovrapposte alle pareti di pietra, abbracciano l’angolo dell’edificio. Gli spazi esterni si articolano su piani che adattandosi alle pendenze del terreno generano due cortili. Il primo è situato alla quota dell’ingresso e unisce la dependance con il corpo di fabbrica principale. Il secondo, sfalsato di circa due metri, posto alla quota del piano terra e collegato al primo da una scala rivestita in pietra arenaria adiacente al lato sud-ovest della casa, è incassato nel terreno. Articolato in uno schema ad L, forma, con la casa, una sorta di patio chiuso su tre lati. A delimitare il lato lungo, di fronte alla casa, una parete di cemento armato si biforca accogliendo la rampa carrabile di accesso a locali interrati, ricavati sotto il patio e delimita longitudinalmente la piscina. Perpendicolarmente ad essa è stato realizzato un manufatto coperto e porticato sul fronte verso la piscina.