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Dialogo con il paesaggio e ibridazioni vernacolari

Edificio residenziale unifamiliare a Castelbellino

Intervento:
nuova costruzione edificio residenziale unifamiliare
Luogo: lottizzazione ‘i Tigli’, lotto 6, Castelbellino (AN)
Progetto e direzione lavori:
arch. Marco Battistelli, arch. Sergio Roccheggiani
Collaboratore: geom. Marco Orciani
Progetto strutturale: ing. Andrea Angeletti
Committente: Edilfac srl, Monteroberto (AN)
Anno di redazione: 2004
Anno di esecuzione: 2005
Impresa esecutrice: Edilfac srl, Monteroberto (AN)
Imprese fornitrici:
arredi in acciaio: Lineainox snc, Jesi (AN);
arredi in legno: Faltech snc, Serra de’ Conti (AN);
opere di giardinaggio: Giardini della valle snc, Montecarotto (AN)
Dati dimensionali:
superficie del lotto 780 mq,
superficie utile lorda 317,39 mq,
volume 1034,43 mc

 

Ubicato all’interno di una lottizzazione residenziale che costituisce la nuova grande espansione del centro abitato, a margine tra la zona urbana e la campagna aperta verso la corona dei colli dei Castelli di Jesi, l’edificio è posto nella parte più elevata dell’area ed occupa uno dei lotti di maggiore dimensione. Di forma rettangolare, prevalentemente pianeggiante e libero su due dei quattro lati, il lotto ha i due lati maggiori orientati in direzione nord ovest-sud est; cioè verso la campagna coltivata il primo, e verso la lottizzazione e le colline il secondo. L’edificio vuole essere la risposta a questi elementi, il paesaggio, gli orizzonti, la forte tradizione rurale locale; oltre che al “dato” della committenza: realizzare tre unità immobiliari di differenti dimensioni, una piccola, una media, una grande, con vani accessori al piano interrato, appartenenti ad unica proprietà. Il risultato progettuale è stata la composizione di differenti volumi, articolata secondo direttrici che coincidono con “percorsi” ed “assi visuali”, a voler raffigurare una casuale aggregazione degli stessi, come nelle spontanee superfetazioni, tipiche degli edifici rurali. Quattro i volumi principali, di cui tre ad un livello ed uno con due livelli fuori terra, aggregati secondo una forma ad “L”, chiusa a nord ovest, completamente aperta a sud est, separati da grandi setti in muratura rivestiti in pietra. Orientamento ed orizzonti definiscono anche forma e tipologia delle aperture, riquadri incastonati nella muratura a nord, grandi aperture vetrate a sud; e così anche per l’orientamento delle falde di copertura di ciascun volume, rivolte a sud est. L’alloggio più grande è di circa 160 mq. Disposto su un unico livello – il piano terra – è progettato intorno al grande ambiente che ospita la cucina, la sala da pranzo ed il soggiorno (un rettangolo di 13,30 m x 6,30 m), vero e proprio fulcro dell’intera composizione. Lo completano altri due blocchi che accolgono rispettivamente la camera ospiti e il bagno principale; la camera padronale con il bagno privato. L’alloggio medio è ubicato al primo piano, con una superficie di circa 80 mq. Insieme all’alloggio piccolo – 43 mq, posto al piano terra – dà origine ad un volume piuttosto compatto, posto a completamento dell’intero fabbricato a nord est. L’intera composizione si avvolge attorno ad una corte sistemata a verde, dotata di alberature e camminamenti in pietra, con al centro la zona solarium – relax, completa di vasca idromassaggio. Su questo spazio si aprono gli ambienti vitali della “casa”-appartamento grande: la sala da pranzo, il soggiorno, la camera padronale, tutti con grandi finestrature che si aprono verso il panorama delle colline e dei Castelli. Sul lato opposto, a nord ovest, l’edificio ha un aspetto più sfuggente e chiuso, le pareti perimetrali sono forate da piccole aperture incastonate nella muratura, sottolineate da riquadrature in rame, poiché questo è il lato più esposto ai venti ed alle piogge (nord) ed alla vicina strada provinciale (ovest). All’interno queste aperture, disposte secondo una distribuzione apparentemente casuale, divengono invece veri e propri quadri che offrono preziosi scorci della campagna marchigiana. L’edificio è realizzato con struttura portante in cemento armato, che assume evidenza e valenza architettonica nel progetto del grande spazio del soggiorno e della sala da pranzo, dove si è scelto di segnare la copertura a falda a vista, con travi calate in c.a. a sezione variabile e con una lama che delimita il grande lucernario che taglia da est ad ovest il volume. All’esterno l’edificio è completato dall’uso alternato di pareti intonacate e rivestimento in pietra naturale. La pietra, di due differenti qualità e dimensioni, è stata impiegata per rivestire le pareti dei singoli “volumetti” (ardesia ‘mint teak’), secondo una composizione a mosaico ottenuta con l’uso di tre differenti formati (30 x 30; 30 x 60; 60 x 60), per una altezza di 2,70 m, così da accentuare la orizzontalità dell’intera composizione. Per rivestire i grandi setti di connessione dei “volumetti”, e per accentuarne la gravità, sono stati rivestiti con pietra a spacco (pietra calcarea con dominanti giallo ocra) secondo lo schema di posa ad opus incertum. L’intonaco, dipinto di colore rosso arancio, è impiegato per rivestire la porzione di muratura che rimane tra il rivestimento in pietra e la copertura, e accentuare lo stacco di quest’ultima sui piccoli volumi.

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