MENU

Edificio per la ristorazione veloce ad Ancona

Progetto e direzione lavori: Mondaini Roscani Architetti Associati: G. Mondaini, G. P. Roscani, con: S. Santini
Strutture: Studio Tecnico Associato Belvederesi: G. Belvederesi, M. Belvederesi
Imprese realizzatrici: Caponi, Castelferretti (An) – Strutture edilizie; Promo Srl, Corridonia (Mc) – Infissi e strutture metalliche; S.A.A.F. Srl, Macerata – Strutture metalliche
Impianti: G.S. Termica Snc, Ancona – Impianto idrico; Valter Polenta, Ancona – Impianto elettrico
Committente:  IDP Impianti Distribuzione Petroli Srl, Ancona
Cronologia: 1999 progetto di massima; 2000 progetto esecutivo; 2001 realizzazione
Dati dimensionali: 250 mq superficie utile; 1000 mc volumetria

Foto: Paolo Semprucci

L’edificio che ospita un self service, un bar e un tabacchi è sito all’interno di un area per rifornimento carburante lungo la S.S. 16 e si caratterizza come un ampliamento di un piccolo magazzino preesistente.
Per il nuovo edificio viene pensato un carattere segnaletico in funzione sia degli utenti della stazione di benzina che dell’infrastruttura stradale che percepiscono il volume dall’automobile in movimento. Per questo viene caratterizzato con pareti inclinate, dall’andamento dinamico ed avvolgente che introducono nel paesaggio circostante caratterizzato da grandi volumetrie per lo più anonime un elemento di disarmonia stimolato anche cromaticamente dall’uso di colori forti ancora in contrasto con il grigiore di fondo della confinante prefabbricazione.
Il dinamismo dell’edificio è forzato anche dalle forme delle bucature, molto generose per un rapporto immediato con lo “spettacolo del movimento” che caratterizza l’intorno, inclinate e angolari per forzare una dimensione generale di disequilibrio. Tutte le pareti vetrate sono state coperte con delle griglie metalliche a lamelle inclinate ancorate con stralli in acciaio, la cui funzione è quella di controllare la quantità di soleggiamento all’interno del locale.
Per il dinamico fronte è stata scelta una finitura ad intonachino a forte grana di colore rosso, per il setto e lo sbalzo che caratterizza l’ingresso principale il colore blu, per i due elementi verticali che segnalano i due differenti ingressi il colore giallo e per il volume preesistente si è infine scelto il grigio. Tali colori oltre a forzare il dinamismo dell’edificio raccontano anche i colori della compagnia di bandiera della stazione di rifornimento.
L’idea di aggancio viene ulteriormente segnalata, sia planimetricamente che in altezza con: l’ubicazione all’interno del vecchio volume delle zone di servizio mentre il nuovo ospita i locali pubblici; la scelta di una nuova struttura a pilotis in contrasto con i pilastri quadrangolari dell’esistente, l’ubicazione sul solaio della preesistenza di tutta l’impiantistica circondata da una griglia in lamiera stirata che impedisce la sua praticabilità rispetto alla contigua terrazza.
Le pavimentazioni degli interni dell’edificio sono realizzate in resina di colore chiaro per forzare, con l’assenza di ogni giunto, la dilatazione dello spazio e la sua tensione verso l’esterno. Per quest’ultimo e per l’ampia terrazza si è utilizzato il cemento colorato con inerti di ghiaia di fiume, segnato da inclinate incisioni costituite da sottili rigature di travertino che corrispondono ai giunti necessari per evitare crepature.
La copertura dell’edificio ospita una superficie praticabile, con un graticcio di travi metalliche attrezzabile contro il sole e raggiungibile da una scala sempre metallica realizzata a sbalzo e ubicata sul prospetto posteriore.